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Indicatori Consob e Università di Trento: Come Riconoscere il Greenwashing nei Green Bond

Sviluppo di nuovi indicatori per l'individuazione del greenwashing nei green bond, realizzati in collaborazione tra Consob e Università di Trento.

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In un contesto caratterizzato da un crescente interesse per la sostenibilità e gli investimenti responsabili, Consob, in collaborazione con l’Università di Trento, ha introdotto due strumenti innovativi per individuare il fenomeno del greenwashing nei green bond. Questi strumenti sono stati concepiti per garantire maggiore trasparenza e affidabilità negli investimenti a tema ambientale, un aspetto fondamentale per gli investitori e per il futuro della finanza sostenibile.

Analisi dei green bond e il nuovo Sdgoi

Lo studio condotto dai ricercatori ha esaminato ben 898 rendiconti di 195 emittenti europei di green bond, coprendo un periodo dal 2019 al 2026. Tra gli strumenti sviluppati, spicca l’SDG Omission Index (Sdgoi), il quale misura la percentuale di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) menzionati nei documenti di emissione rispetto a quelli realmente riportati.

Questo indice è utile per evidenziare le omissioni sistematiche che potrebbero indicare tentativi di greenwashing, specialmente quando il linguaggio utilizzato nelle dichiarazioni ambientali è caratterizzato da un tono opportunity-oriented.

Implicazioni dell’sdgoi

Le implicazioni dell’sdgoi sono significative. L’analisi delle discrepanze tra gli SDG dichiarati e quelli effettivamente implementati consente agli investitori di acquisire una visione chiara della reale sostenibilità dei progetti finanziati. Un utilizzo efficace di questo indice potrebbe favorire una maggiore responsabilità da parte degli emittenti, contribuendo a ridurre le pratiche ingannevoli nel mercato dei green bond.

Introduzione della Environmental Sentiment Metric

Per ampliare la gamma di analisi, i ricercatori hanno introdotto anche l’Environmental Sentiment Metric (Esm). Questo strumento fornisce una misura standardizzata del linguaggio utilizzato nelle dichiarazioni ambientali, concentrandosi su frasi caratterizzate da un tono positivo.

L’Esm si è mostrato correlato positivamente con i punteggi di controversie ESG e con le accuse di greenwashing, suggerendo che un linguaggio eccessivamente ottimistico potrebbe mascherare pratiche non sostenibili.

Utilizzo dell’Esm nella finanza sostenibile

Integrando l’Esm nelle analisi, gli investitori e i regolatori possono avere un ulteriore strumento per valutare la credibilità delle dichiarazioni ambientali. Questo approccio consente una valutazione più sfumata delle pratiche di comunicazione degli emittenti e delle loro reali intenzioni di sostenibilità.

Strumenti complementari per la finanza sostenibile

È importante sottolineare che il Sdgoi e l’Esm non sono strumenti isolati, ma piuttosto complementari che possono essere utilizzati insieme per migliorare le infrastrutture di finanza sostenibile. Investitori, regolatori e fornitori di assicurazione possono utilizzare questi strumenti per creare un ecosistema finanziario più trasparente e responsabile, favorendo l’integrità del mercato.

L’iniziativa di Consob e dell’Università di Trento rappresenta un passo significativo verso la mitigazione del greenwashing, promuovendo una maggiore chiarezza e accountability nel settore dei green bond. Con l’emergere di questi nuovi indicatori, il futuro della finanza sostenibile appare più promettente e orientato verso la vera sostenibilità ambientale.

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Scritto da Staff

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