La questione degli investimenti sostenibili occupa una posizione centrale nel dibattito economico contemporaneo, soprattutto dopo l’introduzione della normativa Sfdr nel 2026. Un recente studio condotto da un team di ricercatori delle università di Stanford, Harvard, Amsterdam e London Business School ha rivelato risultati sorprendenti riguardo all’efficacia di questa normativa nel promuovere fondi considerati “sostenibili”.
I risultati dello studio
Pubblicato dal National Bureau of Economic Research, lo studio ha esaminato vari parametri, incluse le emissioni ponderate di portafoglio e i rating ambientali forniti da LSEG, oltre ai punteggi di rischio carbonio di Morningstar. I dati raccolti non evidenziano cambiamenti significativi nei flussi di investimento verso i fondi classificati come articolo 8 e articolo 9, ovvero quelli che dovrebbero essere più ecologici.
La crescita degli investimenti in fondi “green” è risultata modesta, alimentando le preoccupazioni sul fenomeno del greenwashing.
Critiche e preoccupazioni
Le critiche mosse alla normativa Sfdr non si limitano alla sua inefficacia nel promuovere investimenti sostenibili. Molti esperti affermano che la normativa non abbia influito adeguatamente sul comportamento degli investitori e dei gestori di fondi. Questa situazione potrebbe portare a una percezione errata del settore finanziario, facendolo apparire più rispettoso dell’ambiente di quanto non sia in realtà. Il fenomeno del greenwashing rischia di minare la fiducia degli investitori e di compromettere gli sforzi per affrontare il cambiamento climatico.
Il contesto europeo e le sfide attuali
In un momento in cui lUnione Europea sta rivedendo la normativa Sfdr, le critiche e i risultati dello studio potrebbero rafforzare le voci di chi sostiene che il settore degli investimenti non stia contribuendo in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico.
A fronte di queste problematiche, la necessità di un approccio più efficace e coerente diventa sempre più evidente.
Un confronto con la realtà del mercato
Contrariamente alle opinioni di alcuni critici, il Forum per la Finanza Sostenibile ha presentato dati che evidenziano una crescita nel settore degli investimenti ESG. Le analisi indicano che la green economy è stimata valere circa 5.000 miliardi di dollari, con prospettive di crescita sostenuta nei prossimi anni. Inoltre, i fondi sostenibili continuano a mostrare performance positive, con un patrimonio globale che ha superato i 3.700 miliardi di dollari.
La direzione futura degli investimenti sostenibili
Il futuro degli investimenti sostenibili richiederà un cambiamento di paradigma, con un’attenzione particolare alla normativa europea in fase di revisione.
L’obiettivo è semplificare le regole, ma si presenta il rischio di una deregolamentazione che potrebbe compromettere gli sforzi per garantire investimenti realmente sostenibili e trasparenti.
Nuove categorie e linee guida
Le attuali linee guida europee stanno già provocando cambiamenti significativi nel settore. La proposta di introdurre nuove categorie di prodotti finanziari, come sustainable, transition e ESG basic, mira a ridurre l’ambiguità e il rischio di greenwashing. Tuttavia, è fondamentale mantenere un equilibrio tra semplificazione e necessità di regole chiare per evitare aree grigie che possano nuocere agli obiettivi di sostenibilità.
Nonostante i dati possano apparire deludenti riguardo all’efficacia della normativa Sfdr, il panorama degli investimenti sostenibili si presenta come un ambito complesso e in continua evoluzione. La sfida consiste nel garantire che le politiche future siano capaci di promuovere un cambiamento reale, sostenendo investimenti che contribuiscano in modo tangibile alla transizione ecologica.

