Il governo britannico ha annunciato un investimento di 36 milioni di sterline per potenziare il supercomputer Dawn, situato presso l’Università di Cambridge. Questo finanziamento segna un passo significativo nella ricerca sull’intelligenza artificiale (AI) nel Regno Unito, consentendo un aumento delle prestazioni del supercomputer fino a sei volte. L’intento è fornire strumenti avanzati ai ricercatori e alle start-up britanniche, stimolando innovazioni nel settore.
Dettagli del finanziamento e delle nuove tecnologie
Il contributo di 36 milioni proviene principalmente dal Dipartimento per la Scienza, Innovazione e Tecnologia e da UK Research and Innovation. Di questi, 16 milioni di sterline sono stati stanziati dal governo, mentre i restanti 20 milioni provengono da altre fonti. Grazie a questo investimento, il supercomputer Dawn avrà accesso a chip avanzati per l’AI, messi a disposizione gratuitamente per i ricercatori e le nuove imprese nel Regno Unito.
Obiettivi strategici del governo
Questo investimento fa parte di un piano più ampio mirato a sviluppare la capacità computazionale dell’AI nel Regno Unito, con l’obiettivo complessivo di raggiungere 420 Exaflops di potenza entro il 2030. Il cancelliere Rachel Reeves ha sottolineato che l’intento è mantenere il paese all’avanguardia nella tecnologia, sostenendo la crescita di opportunità lavorative e scientifiche.
Impatto sulla ricerca e sull’innovazione
Il supercomputer Dawn ha già dimostrato la sua utilità supportando oltre 350 progetti di ricerca. Tra le iniziative in corso, alcuni scienziati stanno sviluppando strumenti AI per accelerare la creazione di vaccini personalizzati contro il cancro, identificando le aree specifiche di un tumore da colpire. Altri studiosi utilizzano il supercomputer per analizzare i cambiamenti ambientali e migliorare i modelli climatici.
Accesso per ricercatori e start-up
Con l’espansione delle capacità del supercomputer, i ricercatori potranno utilizzare i nuovi chip AMD MI355X, che consentiranno loro di gestire dataset più ampi e di concretizzare idee più ambiziose. Questa accessibilità rappresenta una vera e propria svolta per le piccole imprese e i ricercatori, precedentemente limitati dall’assenza di potenza computazionale adeguata.
Prospettive future
Il ministro per l’AI, Kanishka Narayan, ha dichiarato che questo investimento non solo equipaggerà i ricercatori britannici con strumenti competitivi, ma contribuirà anche a sviluppare applicazioni pratiche che miglioreranno la salute pubblica e la preparazione delle comunità agli eventi climatici estremi. La nuova potenza computazionale sarà operativa nella primavera del 2026, promettendo di trasformare l’orizzonte della ricerca scientifica nel Regno Unito.
