Honor ha alzato il sipario su due smartphone pensati per due visioni diverse del futuro mobile: da un lato il Robot Phone, un dispositivo che integra un braccio motorizzato per la fotocamera e funzioni di percezione multimodale; dall’altro il Magic V6, un pieghevole che si distingue per la resistenza ai fluidi e specifiche da top di gamma. Entrambi i modelli sono stati presentati al Mobile World Congress e rappresentano la strategia del brand verso un ecosistema che coniuga hardware, AI e usabilità.
Robot Phone: un operatore video nel palmo della mano
Il fulcro dell’innovazione del Robot Phone è la fotocamera principale da 200 megapixel montata su un braccio robotico dotato di gimbal a quattro gradi di libertà. Questo sistema meccanico lavora in coppia con la stabilizzazione su tre assi (commercialmente descritta come Super Steady Video) per ottenere riprese fluide anche in movimento.
La stessa fotocamera funge da sensore frontale quando necessario, permettendo inquadrature dinamiche senza che l’utente debba tenere il dispositivo fisso in mano.
Interazione e tracking
Grazie all’integrazione tra motori, sensori e modelli AI, il telefono può eseguire AI Object Tracking, seguire i movimenti dell’utente e rispondere ai suoni ambientali. Nelle videochiamate, la fotocamera è in grado di ruotare e inclinarsi per mantenere l’inquadratura sull’interlocutore, offrendo una vista a 360 gradi. L’azienda ha inoltre mostrato risposte motorie che mimano un linguaggio del corpo emotivo, come cenni di assenso e movimenti sincronizzati con la musica.
Design, disponibilità e partnership cinematografiche
Honor non ha ancora pubblicato tutte le specifiche hardware del Robot Phone, ma ha confermato che il modello mantiene proporzioni compatte grazie a materiali impiegati anche nei pieghevoli del marchio.
È stato annunciato che la commercializzazione avverrà nel secondo semestre esclusivamente in Cina. Un elemento degno di nota è la collaborazione tecnica con ARRI, azienda leader nel settore cinematografico, finalizzata a trasferire principi di image science professionale in un formato smartphone.
Image science e workflow professionale
La partnership con ARRI mira a migliorare la resa cromatica, la gestione delle alte luci e la continuità tonale del materiale ripreso, oltre a rendere i file più compatibili con i workflow di post-produzione professionali. Non si tratta di un semplice co-branding: l’obiettivo è adattare metodologie di acquisizione e processamento che nascono nel cinema a un contesto compatto e in tempo reale.
Magic V6: il pieghevole certificato IP69 con specifiche top
Il Magic V6 rappresenta la proposta più tradizionale ma tecnicamente avanzata di Honor: è il primo pieghevole al mondo con certificazione IP69, pensato per resistere a getti d’acqua ad alta pressione e a polvere fine.
Il dispositivo sarà disponibile in Europa nel secondo semestre e porta con sé uno spessore contenuto: 8,75 millimetri da chiuso e 4 millimetri da aperto.
Schermi, processore e comparto fotografico
All’interno troviamo un display da 7,95 pollici, mentre la cover esterna misura 6,52 pollici; entrambi godono di frequenza variabile da 1 a 120 Hz e di luminanze massime molto elevate (5.000 nit e 6.000 nit rispettivamente), pensate per la riproduzione HDR in condizioni di forte luce. Sotto la scocca c’è il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato da 16 GB di RAM e 512 GB di memoria interna. Il comparto fotografico include sensori posteriori da 50, 50 e 64 megapixel (principale, ultra grandangolare e zoom periscopico 3x) e due selfie camera da 20 megapixel.
Autonomia e materiali
La batteria è da 6.660 mAh, una capacità considerevole per un pieghevole, e il dispositivo beneficia di soluzioni avanzate per l’efficienza energetica. Honor ha inoltre mostrato progressi nelle tecnologie di batteria al silicio-carbonio, con percentuali di silicio crescenti nell’anodo per aumentare la densità energetica senza incrementare lo spessore.
Impatto e prospettive
Con il Robot Phone Honor esplora un nuovo modo di intendere lo smartphone, più partecipativo rispetto al passato: il dispositivo non si limita ad aspettare input, ma interagisce con lo spazio e l’utente. Il Magic V6, invece, vuole consolidare la presenza del marchio nel segmento dei pieghevoli con soluzioni pratiche come la certificazione IP69 e una batteria di grande capacità. Entrambi i prodotti segnalano la direzione di Honor: integrare AI fisica, materiali avanzati e collaborazione con partner professionali per creare esperienze diverse rispetto alla semplice corsa ai numeri.
Nei prossimi mesi arriveranno dettagli su prezzi e disponibilità completa. Nel frattempo, questi due modelli danno un’idea delle priorità del settore: mobilità, intelligenza contestuale e robustezza, combinate in dispositivi che cercano di ampliare il ruolo tradizionale dello smartphone.

