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Hannah Green vince all’Australian WPGA Championship: le azzurre in evidenza

Hannah Green ha chiuso il torneo a -16 su un campo tecnico a Hope Island; Anna Zanusso 16ª e Alessandra Fanali 18ª sono le migliori azzurre

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Al Sanctuary Cove Golf & Country Club, a Hope Island nel Queensland, si è consumata un’affermazione netta di Hannah Green nell’Australian WPGA Championship. La 29enne di Perth, reduce dal successo nel Women’s Australian Open, ha chiuso il torneo con un totale di 268 (-16), firmando il giro finale in 69 (-2) grazie a cinque birdie e tre bogey. Il campo, giocato come par 71, ha messo alla prova il gioco corto e la gestione delle buche decisive, scenario in cui Green ha saputo imporsi con autorità.

La vittoria e i numeri del torneo

Il responso finale ha visto Green precedere di quattro colpi la tedesca Alexandra Försterling e la sudafricana Casandra Alexander, entrambe arrivate a 272 (-12). La leader australiano ha messo insieme quattro round costanti (65, 67, 67, 69) dimostrando una solidità rara nei momenti chiave: il birdie alla 9 e la conversione sulla 18 sono stati i colpi simbolo del suo controllo dell’evento.

Per la campionessa la prima moneta ammonta a circa 55.147 euro su un montepremi ufficiale di 600.000 dollari australiani (circa 360.000 euro), cifra che sottolinea l’importanza internazionale della prova.

Background e palmarès

Prima di questo successo Green era già tra le giocatrici di riferimento, con posizioni di rilievo nel ranking mondiale: giocatrice attiva sul LPGA Tour, vanta nel suo palmarès un major, il KPMG Women’s PGA Championship 2019, oltre a molteplici vittorie tra LPGA, Epson e WPGA. La vittoria a Sanctuary Cove, ottenuta contro un field internazionale e co-sanzionato dal Ladies European Tour (LET) e dal WPGA Tour of Australasia, conferma la sua capacità di gestire la pressione domestica e internazionale con la stessa lucidità.

Le italiane: Zanusso guida il gruppo

L’Italia ha portato cinque rappresentanti in Queensland: la migliore è stata Anna Zanusso, 25enne che ha chiuso al 16° posto con 278 (-6), ottenendo il miglior piazzamento stagionale con un parziale che include un 66 particolarmente efficace. Subito dopo si è piazzata Alessandra Fanali, 26enne al 18° posto con 281 (-3), risultato che vale la terza top 20 in cinque gare. Roberta Liti è risalita fino al 27° posto con 283 (-1) dopo una rimonta significativa dal primo giro, mentre Alessia Nobilio ha chiuso 54ª con 289 (+5, primo incasso stagionale). La rookie Matilde Partele non ha superato il taglio (123ª con 155, 81+74, +13).

Il valore dei risultati azzurri

Le prove delle italiane mostrano un’evoluzione positiva: Zanusso ha saputo capitalizzare un terzo giro incisivo, mentre Fanali ha confermato continuità di rendimento.

La rimonta di Roberta Liti, partita da posizioni basse per poi salire nella classifica, evidenzia la capacità di adattamento su un percorso che premia precisione e strategia. Per le giovani come Nobilio e la rookie Partele, la trasferta australiana ha rappresentato un banco di prova utile per il prosieguo della stagione.

Classifica, contesto e protagoniste

Oltre alle azzurre, la manifestazione ha visto in evidenza altre giocatrici: in quarta posizione si è piazzata l’inglese Meghan MacLaren a -10, mentre al quinto posto si sono trovate la neozelandese Amelia Garvey e la finlandese Noora Komulainen a -9. Il torneo, co-sanzionato e parte dello Aussie Swing, ha riunito un field di 132 giocatrici provenienti da molte nazioni, offrendo punti importanti per l’Order of Merit del LET e opportunità per le rookie e le vincitrici di stagione.

Il campo e le caratteristiche tecniche

Il Sanctuary Cove Golf & Country Club si è presentato come un tracciato tecnico, con lunghi par 4 e green che hanno richiesto un approccio accurato. Il bilancio tra rischio e rendimento è stato spesso determinante per separare le contendenti: la gestione dei bunker e dei pericoli d’acqua ha inciso sul punteggio, mentre i green veloci hanno messo alla prova il gioco di putt e la capacità di leggervi le pendenze. In definitiva, il campo ha contribuito a esaltare le qualità mentali e tecniche delle prime della classe.

Prospettive

Con il termine dello swing australiano il circuito guarda ora alle prossime tappe internazionali dove le posizioni nel ranking e l’Order of Merit potranno ancora mutare. Per le azzurre l’esperienza raccolta a Hope Island è un patrimonio prezioso in vista delle gare europee e californiane del calendario LET e LPGA; per Hannah Green invece questo successo rafforza lo stato di forma e la fiducia in vista dei prossimi appuntamenti maggiori.

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Scritto da Staff

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