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10 Ottobre 2026

Gruppo Romano pubblica il bilancio di sostenibilità 2025

Il Gruppo Romano svela il bilancio 2025, evidenziando investimenti su persone, ambiente e territorio siciliano.

Gruppo Romano pubblica il bilancio di sostenibilità 2025

Il Gruppo Romano ha appena pubblicato la terza edizione del suo Bilancio di sostenibilità 2025 un documento che raccoglie un anno di scelte strategiche incentrate su persone, ambiente e radicamento territoriale. Il report traduce in dati concreti l’impegno dell’azienda verso una crescita responsabile, segnalando sia le attività interne sia l’impatto generato nella comunità siciliana.

Con 52 punti vendita distribuiti su tutta la regione, più di 90 affiliati e un organico di 1.780 collaboratori il Gruppo mantiene una presenza capillare. Nel 2025 sono stati rinnovati due store simbolo: il Famila di Piazza Marina a Palermo e Il Centesimo di Alcamo, offrendo spazi moderni e servizi allineati alle nuove abitudini dei consumatori.

Rinnovo della rete di vendita: nuovi volti per Famila e Il Centesimo

L’intervento sui punti vendita ha comportato lavori di ristrutturazione e aggiornamento tecnologico, finalizzati a migliorare l’esperienza d’acquisto. Il nuovo Famila di Piazza Marina presenta corridoi più ampi, reparti dedicati al prodotto locale e soluzioni di pagamento contactless, mentre Il Centesimo di Alcamo è stato trasformato in un hub di consumo sostenibile, con aree di food-sharing e spazi per eventi culturali. Questi progetti testimoniano la volontà di avvicinare il retail alle esigenze della popolazione, senza trascurare l’identità del territorio.

Formazione, leadership e certificazione di parità di genere

Nel 2025 il Gruppo ha investito 2.860 ore in percorsi di leadership e comunicazione, 266 ore dedicate al Power BI e numerosi corsi tecnico-specialistici realizzati con partner esterni. L’obiettivo è stato quello di accrescere le competenze manageriali e digitali di tutti i dipendenti, favorendo una cultura dell’apprendimento continuo. Il risultato più significativo è stato il conseguimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere che riconosce l’impegno dell’azienda verso un ambiente di lavoro equo e inclusivo.

Collaborazione con Le Onde per l’autonomia femminile

Il legame con Le Onde è stato rafforzato attraverso iniziative contro la violenza di genere e programmi di inserimento lavorativo per donne in situazioni di fragilità. Questi percorsi, oltre a fornire formazione professionale, mirano a garantire l’indipendenza economica, creando un impatto sociale duraturo.

Impegno ambientale e solidarietà sul territorio siciliano

Le attività ambientali hanno trovato espressione concreta a Palermo, dove Famila è stata main sponsor del Clean Up Day organizzato da Plastic Free. L’iniziativa ha radunato circa 200 volontari che hanno raccolto 1.000 kg di rifiuti sul Foro Italico. Parallelamente, il progetto “Dai valore ai tuoi rifiuti: smaltisci e risparmia”, realizzato con RAP – Risorse Ambiente Palermo premia i cittadini che partecipano alla raccolta differenziata, incentivando comportamenti più virtuosi.

La dimensione solidale è emersa tramite l’arrotondamento solidale con Worldcoo: i clienti hanno destinato 16.640 € a Piccoli Battiti e oltre 42 000 € a Casa del Sorriso, sostenendo progetti di assistenza sanitaria e inclusione sociale. Queste cifre confermano come la spesa quotidiana possa trasformarsi in un contributo concreto al benessere della collettività.

Il 2025 chiude con due iniziative di comunicazione innovative: Famila Inside che ha aperto virtualmente i reparti sui social mostrando formazione, innovazione e vita sul posto di lavoro, e Famila’n Fest una serie di eventi nei negozi di Caltanissetta, Catania e Palermo, dove tradizioni culinarie e culturali locali sono state celebrate con sapori tipici. Con lo slogan “Insieme, facciamo la differenza” il Gruppo Romano intende trasformare la crescita in valore condiviso, dimostrando che sostenibilità è un percorso quotidiano più che un semplice documento.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.