Best4Food, il Centro di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi Milano Bicocca, prende parte alla Green Food Week entrando con forza nelle riflessioni sulle scelte alimentari delle mense. Dal 13 al 17 aprile 2026 il progetto vuole mettere in evidenza come la ristorazione collettiva possa diventare un laboratorio di cambiamento sostenibile: non solo piatti diversi, ma anche scelte che incidono su territori, famiglie, studenti e amministrazioni locali. In questo periodo si punta a trasformare la mensa in uno spazio di educazione e scambio attorno a pratiche concrete.
La proposta di Best4Food si concentra su tre filoni principali: preferire piatti vegetali, utilizzare ingredienti biologici e valorizzare le filiere locali. L’intento è diffondere buone pratiche che abbiano ricadute immediate sulla salute e sull’ambiente, attirando l’attenzione pubblica su un tema che riguarda tutte le componenti della comunità.
La comunicazione in mensa e le attività collegate diventano così strumenti per spiegare perché certe scelte alimentari riducono impatti come le emissioni di gas serra e il consumo di acqua e suolo.
L’adesione e gli obiettivi
L’adesione alla Green Food Week non è solo un segnale simbolico: si traduce in obiettivi operativi pensati per la ristorazione collettiva. Best4Food mira a integrare nei menu quotidiani proposte a base di legumi e verdure, a incrementare l’uso di prodotti biologici e a scegliere fornitori con filiere locali trasparenti. L’approccio considera la mensa come spazio di apprendimento e sperimentazione, dove gli studenti possono incontrare nuove abitudini alimentari e amministrazioni locali possono osservare esempi replicabili, con l’intento di promuovere una alimentazione sana, sostenibile e consapevole.
Green Food Week 13-17 aprile 2026
La settimana dal 13 al 17 aprile 2026 sarà animata da iniziative pratiche: oltre ai menu dedicati, sono previste schede informative, laboratori e confronti con produttori locali per raccontare la filiera degli ingredienti. L’obiettivo è far emergere il legame tra scelta nel piatto e impatto ambientale, spiegando, ad esempio, come ridurre la impronta ambientale attraverso alternative vegetali. Queste attività serviranno anche a coinvolgere le famiglie e gli enti locali, trasformando la settimana in un’opportunità per mettere in circolo idee concrete e replicabili.
Come cambiano i menu delle mense
Nei pasti proposti durante la settimana e oltre, la mensa privilegia ricette con base vegetale e secondi a base di legumi come ceci, fagioli e lenticchie, elementi cardine della Dieta Mediterranea.
L’intento è mostrare come piatti gustosi e nutrienti possano sostituire opzioni più impattanti, mantenendo la qualità e il piacere della tavola. La scelta di ingredienti biologici e locali rafforza la relazione con il territorio e sostiene piccoli produttori, mentre la varietà delle ricette aiuta a superare il pregiudizio che alternative più sostenibili siano meno appetibili o meno pratiche da cucinare in grandi numeri.
I legumi come protagonisti
I legumi vengono messi al centro non solo per il loro valore nutrizionale, ma anche per la loro capacità di ridurre emissioni di gas serra e il consumo di risorse rispetto ad alcune proteine animali. Sottolineare il ruolo dei legumi nella Dieta Mediterranea serve a collegare tradizione e innovazione: sono alimenti economici, versatili e adatti alla cucina collettiva.
Attraverso ricette che ne esaltano sapore e densità proteica si dimostra come sia possibile conciliare gusto, salute e sostenibilità nel contesto delle mense universitarie.
Coinvolgimento e impatti
Per ottenere risultati duraturi è fondamentale il coinvolgimento di tutti gli attori: studenti, staff delle mense, famiglie, amministrazioni e fornitori. Best4Food promuove attività informative e strumenti pratici per valutare l’impatto delle scelte alimentari e per diffondere buone pratiche nella gestione delle mense. L’obiettivo finale è creare un modello replicabile che dimostri come una ristorazione collettiva più attenta possa contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale e allo stesso tempo migliorare la qualità dell’alimentazione quotidiana.

