Riccione organizza il suo primo Green Day, una giornata che racconta il percorso di trasformazione della città verso un modello più verde e resiliente. L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo del progetto Verde Riccione, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, e mette in evidenza l’importanza della rigenerazione urbana come alternativa al consumo di suolo. L’evento, fissato per il 28 marzo 2026, unisce istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini in un confronto sui progetti concreti per rendere Riccione più permeabile, vivibile e ricco di biodiversità.
La giornata è pensata come una narrativa in due tempi: una sessione mattutina di approfondimento tecnico e una parte pomeridiana dedicata alla celebrazione dei risultati sul campo. Tra i temi al centro ci sono la tutela della fauna locale, la creazione di corridoi ecologici e iniziative innovative come le Tiny Forests.
Non mancano riconoscimenti pubblici alle buone pratiche civiche, momenti di divulgazione scientifica e occasioni informali di incontro tra istituzioni e cittadini, accompagnati da momenti musicali e di festa che valorizzano la partecipazione collettiva.
Programma della mattina: conoscenza e piano urbano
La parte mattutina prende il via alle ore 9:40 al Palazzo del Turismo, con i saluti della sindaca Daniela Angelini e l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Christian Andruccioli. Al centro della mattinata c’è la lectio magistralis del professor Francesco Ferrini, che approfondirà il ruolo della biodiversità urbana come strumento di adattamento climatico. Verranno presentati i contenuti del nuovo Piano urbanistico generale e le linee d’azione previste per incentivare la rigenerazione dell’esistente, con l’obiettivo di migliorare qualità dell’aria, benessere e resilienza del tessuto urbano.
Interventi e progetti illustrati
Nel corso della mattinata i tecnici esporranno progetti concreti come la trasformazione del torrente Marano in un corridoio ecologico, lo sviluppo delle Tiny Forests, il progetto del parco delle dune e la riqualificazione dei Giardini Montanari. Saranno inoltre presentate azioni rivolte alla convivenza con l’avifauna urbana: Lipu e Monumenti Vivi Rimini consegneranno la targa “Casa amica dei balestrucci” come esempio di collaborazione virtuosa tra cittadini e natura. Interverrà anche l’assessore regionale Vincenzo Colla sul ruolo della Regione nel sostegno finanziario e tecnico.
Programma del pomeriggio: nido, tartarughe e riconoscimenti
La seconda parte dell’evento si sposta alle 15:30 al Samsara Beach, a pochi passi dal sito di nidificazione che ha visto impegnati volontari e operatori.
Qui si celebra il progetto Nido Riviera Riccione, realizzato con la collaborazione della Fondazione Cetacea, che ha documentato la nascita e l’ingresso in mare di 38 tartarughe Caretta caretta. La giornata vuole rendere visibile il valore della protezione attiva dei nidi e l’importanza del monitoraggio scientifico per la conservazione delle specie marine.
Riconoscimenti e momenti di comunità
Durante il pomeriggio l’amministrazione consegnerà gli attestati ai volontari, simbolicamente nominati “Custodi del Tesoro“, in segno di riconoscimento per l’impegno civico. La presentazione di un video documentario curato dalla Fondazione Cetacea illustrerà le fasi dalla scoperta del nido alla liberazione delle tartarughe. La parte serale include un momento musicale con Fabio Mina, seguito da un aperitivo e da un dj set che favoriranno il confronto informale tra cittadini, associazioni e istituzioni.
Perché questa giornata è importante
Il Green Day non è solo una serie di appuntamenti: è un’occasione per mettere in relazione conoscenze tecniche, pratiche di conservazione e partecipazione pubblica. L’obiettivo è dimostrare che la rigenerazione può essere una scelta collettiva che coinvolge amministrazioni, imprese e cittadini, con benefici tangibili per la qualità della vita e la resilienza climatica. Progetti come il parco delle dune o le Tiny Forests sono esempi di come interventi locali possano generare impatti ampi sul paesaggio e sulla biodiversità.
Partecipare al Green Day significa conoscere i progetti, riconoscere il valore del lavoro dei volontari e valutare come le singole azioni possono contribuire a un sistema urbano più sano. La giornata del 28 marzo 2026 offre quindi momenti di approfondimento, celebrazione e socialità, mettendo al centro il rapporto tra ambiente e comunità e promuovendo pratiche replicabili in altre realtà costiere o urbane.

