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Green Day a Riccione: progetti verdi, nido di tartarughe e partecipazione civica

Un giorno dedicato alla sostenibilità con conferenze, progetti come Tiny Forests e la festa per il Nido Riviera Riccione

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Riccione organizza Green Day, una giornata che mette al centro la trasformazione urbana verso modelli più verdi e resilienti. L’evento, fissato per sabato 28 marzo, rappresenta la conclusione del percorso partecipativo Verde Riccione, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è promuovere la rigenerazione urbana e ridurre il consumo di suolo attraverso il coinvolgimento di cittadini, imprese e associazioni: un approccio che considera il verde come infrastruttura urbana e non come elemento decorativo.

La proposta intende esplorare tanto le strategie tecniche quanto la dimensione sociale del cambiamento: dagli interventi di piantumazione alla protezione della fauna, passando per la progettazione di spazi pubblici capaci di migliorare la qualità dell’aria e il benessere collettivo. Il programma mette in dialogo istituzioni, mondo scientifico e realtà associative per mostrare come una località turistica possa adattarsi e valorizzare il proprio patrimonio naturale attraverso azioni concrete e partecipate.

Il mattino: scienza, piano urbanistico e progetti pilota

La sessione mattutina si svolge al Palazzo del Turismo con i saluti della sindaca Daniela Angelini e gli interventi dell’assessore Christian Andruccioli. Tra i protagonisti c’è il professor Francesco Ferrini, che terrà una lectio magistralis sulla biodiversità urbana come strumento di adattamento al clima. Nel corso degli incontri saranno esposti aspetti del nuovo Piano urbanistico generale e progetti puntuali, come il corridoio ecologico lungo il torrente Marano, le Tiny Forests, la candidatura del parco delle dune e la riqualificazione dei Giardini Montanari, a testimonianza di un approccio integrato tra pianificazione e natura.

Collaborazioni e riconoscimenti

Nel contesto istituzionale, tecnici e associazioni illustreranno soluzioni pratiche e sperimentali: dai metodi di manutenzione del verde urbano ai criteri per integrare habitat della fauna migratoria nelle strutture edilizie.

La Lipu e Monumenti Vivi Rimini consegneranno la targa “Casa amica dei balestrucci” a cittadini che hanno dimostrato convivenza virtuosa con l’avifauna, un gesto simbolico che sottolinea l’importanza di pratiche urbane rispettose degli ecosistemi locali.

Il pomeriggio: il Samsara Beach e il Nido Riviera Riccione

Dal pomeriggio la scena si sposta al Samsara Beach, luogo scelto per la celebrazione del progetto Nido Riviera Riccione. La collaborazione con la Fondazione Cetacea ha portato alla nascita e all’ingresso in mare di 38 tartarughine Caretta caretta, un evento straordinario per la costa riminese. La presentazione del video documentario ripercorre dalla scoperta alla gestione scientifica del nido tutte le fasi che hanno permesso il successo della nidificazione, evidenziando come azioni coordinate tra pubblico e privato possano garantire risultati concreti per la tutela della biodiversità.

Premi, musica e comunità

Durante il pomeriggio l’amministrazione riconoscerà i volontari con attestati simbolici: i “Custodi del Tesoro”, figure che hanno garantito presidio e cura del nido per oltre due mesi. L’evento abbina la parte istituzionale a momenti informali: dalla musica di Fabio Mina all’aperitivo seguito da un DJ set, occasioni pensate per consolidare il rapporto tra territorio, cittadini e operatori turistici coinvolti nella protezione dell’area.

Impatto, numeri e prospettive per la città-ecosistema

I dati raccolti raccontano l’impegno collettivo: 83 giorni di monitoraggio, 1.992 ore di presidio, 356 volontari coinvolti, 332 turni coperti con una media di 3,31 persone per turno. A questo si aggiunge la cura di oltre 24.000 alberi presenti in città, a dimostrazione che il verde urbano è già una risorsa su cui investire.

Le azioni concrete comprendono la regolazione dell’illuminazione notturna, campagne di sensibilizzazione e la collaborazione con gli operatori balneari per gestire in modo condiviso gli spazi costieri, misure che rendono replicabile l’esperienza in altri contesti turistici.

Verso un modello condiviso

Il Green Day vuole essere il punto di partenza di una pratica annuale che valorizzi il ruolo del verde nelle scelte urbanistiche e sociali. L’idea è costruire una città che funzioni come città-ecosistema, dove la pianificazione pubblico-privata integra la scienza, la partecipazione civica e il settore economico per generare qualità della vita e protezione della biodiversità. L’esperienza del Marano dimostra che anche le località ad alta frequentazione turistica possono adattarsi per tutelare eventi naturali fragili senza rinunciare alla loro vocazione ricreativa.

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Scritto da Staff

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