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Google potenzia il suo sviluppo software grazie all’intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale trasforma il modo in cui Google sviluppa software, garantendo efficienza e innovazione.

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Negli ultimi anni, Google ha intrapreso un percorso di innovazione radicale, spingendo sempre più verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) nel proprio processo di sviluppo software. Questa strategia non solo mira a migliorare l’efficienza operativa, ma anche a liberare risorse finanziarie per investimenti futuri nell’AI.

Secondo recenti comunicazioni ufficiali, circa la metà del codice prodotto da Alphabet, la società madre di Google, è generato da agenti di coding AI. Questo approccio ha reso possibile una revisione più rapida e un aumento della produttività tra gli ingegneri del software.

Un balzo in avanti nella produttività

Anat Ashkenazi, CFO di Alphabet, ha sottolineato durante una recente call con gli investitori che l’uso degli agenti di coding ha permesso ai propri ingegneri di lavorare in modo più efficiente.

“Circa il 50% del nostro codice è scritto da agenti di coding, che poi viene esaminato dai nostri ingegneri,” ha dichiarato Ashkenazi. Questo modello non solo accelera il processo di sviluppo, ma consente anche di rispondere più rapidamente alla crescente domanda di servizi cloud e AI.

Investimenti strategici per il futuro

Alphabet ha registrato un fatturato di 114 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2026, un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Per tutto il 2026, i ricavi hanno raggiunto i 403 miliardi di dollari, con una crescita del 15%. Una parte significativa degli investimenti è stata destinata all’infrastruttura AI, con il 60% della spesa in conto capitale (capex) diretta verso server e il restante 40% in centri dati e attrezzature di rete.

Questa tendenza è destinata a proseguire nel 2026, con previsioni di spesa tra i 175 e i 185 miliardi di dollari.

Google Cloud e la sfida ai giganti del settore

Nonostante Google non abbia la stessa varietà di servizi di Amazon Web Services (AWS) o la profonda penetrazione nel mercato di Microsoft, la sua offerta di cloud AI sta rapidamente guadagnando terreno. Durante la call, Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha evidenziato come la domanda per Google Cloud e i suoi servizi IA stia crescendo esponenzialmente.

“Abbiamo venduto oltre otto milioni di posti pagati per Gemini Enterprise, la nostra piattaforma AI, a più di 2.800 aziende,” ha dichiarato Pichai, evidenziando come oltre 120.000 imprese stiano già utilizzando i modelli AI di Google.

Le aziende stanno aumentando la loro spesa, superando gli impegni iniziali di oltre il 30%.

Performance e qualità superiori

Pichai ha aggiunto che quasi il 75% dei clienti di Google Cloud ha utilizzato le soluzioni AI ottimizzate verticalmente, che vanno dai chip ai modelli e agli agenti AI. Questi clienti tendono a utilizzare 1,8 volte più prodotti rispetto a quelli che non utilizzano AI, il che consente a Google di diversificare il proprio portafoglio e accelerare la crescita dei ricavi.

Preoccupazioni e prospettive future

Nonostante il boom del settore, ci sono preoccupazioni tra gli investitori riguardo ai ritorni sugli investimenti fatti in infrastrutture AI. Pichai ha risposto a tali preoccupazioni affermando che la società si è trovata a dover affrontare vincoli di fornitura, lavorando costantemente per pianificare a lungo termine e chiudere il gap di capacità.

In sintesi, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nello sviluppo software di Google rappresenta una svolta significativa, non solo per migliorare l’efficienza operativa, ma anche per posizionare la compagnia come un attore competitivo nel mercato del cloud. Con il costante aumento della domanda, Alphabet è determinata a investire nel futuro della tecnologia AI, garantendo così un vantaggio competitivo nel panorama globale.

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Scritto da Staff

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