Waymo, azienda californiana specializzata in veicoli a guida autonoma e parte del gruppo Alphabet, sta implementando un nuovo software per migliorare le sue operazioni. Recentemente, è emersa la notizia dello sviluppo di un assistente AI chiamato Gemini, concepito per ottimizzare l’interazione con i passeggeri durante le corse dei robotaxi.
Un assistente AI per migliorare l’esperienza del passeggero
Gemini non si limiterà a fornire semplici informazioni; il suo design è pensato per rendere ogni viaggio più confortevole e interattivo. Secondo le ricerche condotte dalla sviluppatrice Jane Manchun Wong, questo assistente sarà in grado di rispondere a domande e richieste attraverso un’interfaccia intuitiva e amichevole. La funzionalità principale si basa su un modello di intelligenza artificiale avanzato, il Gemini 2.5 Flash Native Audio, lo stesso utilizzato in Google Translate.
Funzionalità dell’assistente AI
Il Waymo Ride Assistant Meta-Prompt sarà attivato tramite un pulsante sullo schermo del veicolo, consentendo ai passeggeri di comunicare direttamente con l’assistente. Al momento del collegamento, Gemini saluterà l’utente per nome e si offrirà di assisterlo. Le sue risposte, formulate in modo semplice e conciso, non supereranno le tre frasi, garantendo così un’interazione chiara e diretta.
Tra le azioni che Gemini potrà eseguire, ci sono il controllo dell’illuminazione interna, la regolazione della temperatura e la gestione della musica. Queste funzionalità mirano a creare un’atmosfera personalizzata, facendo sentire i passeggeri a proprio agio durante il viaggio. Inoltre, il codice di programmazione prevede diverse modalità di interazione per affrontare situazioni in cui le richieste potrebbero risultare poco chiare.
Limitazioni e sicurezza dell’assistente
Nonostante le sue molteplici funzioni, Gemini non sostituirà l’intelligenza artificiale di guida autonoma di Waymo, nota come Waymo Driver. Infatti, non avrà la capacità di influenzare la conduzione del veicolo. Se un passeggero richiede di accelerare, Gemini chiarirà che non ha accesso al sistema di guida, mantenendo così la sicurezza come priorità. Allo stesso modo, fornirà risposte predefinite riguardo ai concorrenti di Waymo, come Tesla, evitando di commentare incidenti passati.
Interazione con i passeggeri
In caso di domande sulle azioni non permesse, come modificare il tragitto, l’assistente consiglierà di utilizzare lo schermo del veicolo o l’app mobile dedicata. La programmazione di Gemini include anche dei filtri per garantire che le interazioni rimangano all’interno di parametri sicuri e appropriati.
Ad esempio, se gli utenti chiedono informazioni su incidenti che coinvolgono veicoli Waymo, Gemini non fornirà risposte fino a una data limite stabilita, per preservare la privacy e la sicurezza dell’azienda.
La portavoce di Waymo ha rivelato che al momento non ci sono dettagli specifici riguardo alla data di lancio o all’integrazione concreta di Gemini nei robotaxi. Tuttavia, ha sottolineato che il team è costantemente impegnato a esplorare nuove funzionalità per rendere l’esperienza di viaggio sempre più fluida e piacevole.


