Il mercato del lavoro italiano sta vivendo una trasformazione profonda, guidata dall’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione dei processi di selezione e dall’emergere di nuove competenze. Un cambiamento che non riguarda solo le aziende, ma il modo stesso in cui le persone costruiscono e ripensano la propria carriera.
A evidenziarlo è la Ricerca JobStep Insights condotta su circa 1.200 candidature, 48 processi di selezione, 150 professionisti e 20 aziende appartenenti a diversi settori. I dati mostrano un mercato del lavoro più selettivo e più automatizzato, caratterizzato da percorsi di selezione più lunghi e frammentati, in cui competenze, adattabilità e posizionamento professionale assumono un ruolo sempre più decisivo.
In questo contesto, comprendere come stanno cambiando le dinamiche del lavoro non è solo utile, ma necessario per restare competitivi nel tempo.
Ne parliamo con Rocco Cutrupi, career coach con oltre dieci anni di esperienza e founder di JobStep.it, che analizza i principali trend emergenti, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle carriere e le competenze chiave per affrontare le sfide del futuro.

Intervista
Quali trend plasmeranno il mondo del lavoro nei prossimi anni?
«Il mercato del lavoro sta cambiando radicalmente», spiega Cutrupi. «Non si tratta solo di automatizzare compiti ripetitivi, ma di ripensare interi processi e ruoli. Nei prossimi anni assisteremo a modelli di lavoro più flessibili, in cui adattabilità e contributo concreto diventeranno fattori chiave di successo. Chi coltiva costantemente competenze e soft skills resterà attrattivo sul mercato.»
Come trasformare la paura dell’AI in opportunità?
«La paura nasce spesso dalla mancanza di conoscenza», osserva Cutrupi. «L’intelligenza artificiale può semplificare compiti ripetitivi e liberare tempo per attività strategiche e decisionali. Chi impara a integrarla nel proprio lavoro può sfruttarla come vantaggio competitivo.»
Quali competenze saranno fondamentali nei prossimi anni?
Cutrupi individua tre aree cruciali:
- Competenze umane avanzate: creatività, empatia, leadership.
- Competenze digitali: capacità di utilizzare strumenti tecnologici e dati in modo efficace.
- Capacità di apprendimento continuo: gestire sé stessi, aggiornarsi e adattarsi ai cambiamenti.
Da dove partire per cambiare lavoro o crescere in azienda?
«Chi vuole cambiare lavoro dovrebbe partire dall’analisi delle proprie competenze e interessi, collegandoli alle esigenze del mercato», suggerisce Cutrupi. «Per chi desidera un supporto strutturato nello sviluppo professionale, percorsi di career coaching possono aiutare a definire obiettivi chiari e strategie concrete. Crescere all’interno di un’azienda significa invece generare valore, proporre soluzioni e anticipare i cambiamenti. Soft skills e capacità decisionali diventano fondamentali per avanzare professionalmente.»
Qual è la competenza da sviluppare subito?
«Oggi è cruciale saper collaborare con l’intelligenza artificiale», conclude Cutrupi. «Significa porre le domande giuste, interpretare i risultati e integrare le proprie capacità con la tecnologia. Questa forma di “intelligenza collaborativa” farà la differenza tra chi resta indietro e chi guida i cambiamenti.»
Il suo mestiere consiste nell’aiutare le persone a trovare lavoro?
«Ebbene si, in 10 anni ho supportato oltre 1500 persone a cambiare lavoro o sviluppare la propria carriera. Mi piace presentarmi come colui che fa incontrare le aziende con i giusti candidati. Lo faccio affiancando le persone attraverso percorsi di career coaching volti a esternare competenze, capacità e obiettivi target. L’obiettivo è migliorare opportunità di carriera e crescita.»
Cosa differenzia un candidato di successo da uno mediocre?
«Essenzialmente cose: consapevolezza sulle proprie competenze e sulle richieste del mercato del lavoro. Un candidato di successo ha piano di carriera, ovvero un obiettivo di medio-lungo termine da raggiungere secondo dei precisi step intermedi. Sa valorizzare le proprie esperienze e presentarsi nel giusto modo sul mercato del lavoro.»


