Oerlikon Riri ha completato un percorso strutturato di formazione Lean Six Sigma Green Belt insieme a Fòrema, con l’obiettivo di rendere l’azienda più efficiente e meno soggetta a difetti. La certificazione Green Belt identifica professionisti capaci di guidare progetti di ottimizzazione nel proprio ruolo operativo, applicando metodologie standardizzate per analizzare i processi e misurarne i miglioramenti. In un contesto multi-sede e multi-brand, dotarsi di competenze interne significa poter affrontare problemi complessi con strumenti ripetibili e basati sui dati, trasformando l’apprendimento in interventi che incidono direttamente sui costi, sui tempi e sulla qualità percepita dal cliente.
Le pratiche Lean e Six Sigma sono ormai diffuse tra le aziende di grandi dimensioni e spesso integrano tecnologie digitali per massimizzare i risultati.
A livello di mercato, molte imprese adottano questi approcci per eliminare attività a basso valore aggiunto e ridurre la variabilità dei processi; si stima che progetti tipici guidati da Green Belt producano benefici economici significativi in pochi mesi, con tempi di implementazione medi di 3–4 mesi. Inoltre, in casi documentati, l’abbinamento con automazione e analisi avanzata ha portato a risparmi operativi elevati e a miglioramenti di efficienza produttiva.
Come funziona la certificazione e il metodo
La formazione Green Belt si basa su un percorso metodico che include il ciclo DMAIC — Define, Measure, Analyze, Improve, Control — per guidare i progetti dall’identificazione del problema fino al controllo delle soluzioni. I professionisti certificati applicano strumenti statistici di base, mappature di processo e tecniche di problem solving strutturato, integrandoli nella routine operativa.
A differenza del Black Belt, che spesso ha un ruolo full time su programmi strategici, il Green Belt lavora all’interno delle proprie funzioni, traducendo metriche e dati in interventi concreti che migliorano qualità, tempi di ciclo e sostenibilità delle attività.
Competenze e ruolo operativo
I partecipanti al programma acquisiscono competenze nella raccolta e nell’analisi dei dati, nella gestione di progetti e nella comunicazione trasversale tra funzioni come produzione, qualità e supply chain. Il Green Belt è quindi una figura ibrida: sa usare strumenti statistici, guida team interfunzionali e mantiene l’attenzione sui ritorni economici. Questo approccio favorisce la standardizzazione delle soluzioni e la scalabilità degli interventi, consentendo all’azienda di replicare i risultati su linee diverse e di monitorare continuità e stabilità nelle prestazioni produttive.
Impatto operativo su Oerlikon Riri
Il gruppo, attivo con marchi come Riri, Cobrax, Cobrax Metal Hub e DMC, opera su più siti produttivi tra cui Mendrisio, Padova, Tirano (SO), Poggio a Caiano (PO), Scarperia e San Piero a Sieve (FI), Pergine Valsugana (TN) e Palazzolo (BS). In questo contesto, un team trasversale di Green Belt migliora la capacità di identificare sprechi e cause di difetto lungo l’intera catena del valore, riducendo fermi macchina e lavorazioni ridondanti. L’esistenza di competenze interne accelera la risoluzione dei problemi e permette di riallocare capacità produttiva verso attività a maggiore valore aggiunto.
Esempi di risultati attesi
Tra gli impatti previsti si annoverano la diminuzione dei difetti, la stabilizzazione dei tempi di consegna e l’aumento dell’affidabilità delle forniture.
Benchmark internazionali indicano che progetti simili possono portare a sensibili riduzioni dei costi operativi e a incrementi dell’OEE. A livello pratico, avere Green Belt interni significa affrontare complesse iniziative di miglioramento con un linguaggio comune basato su dati e indicatori misurabili, così da trasformare le opportunità in risultati economici concreti per i clienti.
Sostenibilità e strategia di lungo periodo
Il percorso non è solo tecnico ma anche strategico: integrare obiettivi di sostenibilità con attività di miglioramento continuo significa ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre scarti e promuovere l’impiego di materiali riciclati e automazione avanzata. L’investimento nella formazione crea una cultura aziendale orientata al miglioramento permanente, dove le azioni quotidiane riflettono obiettivi di qualità e responsabilità ambientale. Questo approccio aiuta a consolidare vantaggi competitivi sostenibili nel tempo e a rendere più efficiente l’interazione tra sviluppo prodotto, produzione e supply chain.
Perché conviene investire nella formazione
Investire in Green Belt produce valore diretto: ritorni economici rapidi sui progetti, miglioramento dei margini e capacità di rispondere con prontezza alle richieste dei brand internazionali. Come osservato dal management, la formazione non è un costo ma un moltiplicatore di capacità: i professionisti certificati trasformano la conoscenza in interventi misurabili, rendendo sostenibile l’innovazione continua. In sintesi, l’iniziativa con Fòrema mira a diffondere competenze durevoli per garantire qualità, efficienza e maggiore resilienza operativa lungo tutte le sedi del gruppo.
In conclusione, creare un team interno di Green Belt significa costruire una base solida per miglioramenti continui e per una gestione dei processi più predittiva e controllata, in linea con gli obiettivi di crescita, qualità e sostenibilità dell’azienda.

