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Finanziamenti green in Emilia‑Romagna: guida al Fondo Energia 2026

Guida pratica al Fondo Energia: requisiti, tipologie di intervento e dettagli sul finanziamento a provvista mista

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La Regione Emilia‑Romagna ha riaperto la finestra del Fondo Energia, uno strumento pensato per sostenere la transizione verso modelli produttivi più sostenibili. Il fondo eroga finanziamenti agevolati destinati a imprese, ESCo e altri soggetti che vogliano investire in efficienza, produzione rinnovabile e processi circolari, con l’obiettivo di ridurre consumi e emissioni nel territorio regionale.

La chiamata al bando prevede una finestra temporale precisa: le domande possono essere inviate dalle ore 11:00 del 15 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 29 maggio 2026. È importante organizzare la documentazione fin da subito, perché le risorse possono esaurirsi prima della chiusura ufficiale e molte spese devono riferirsi a interventi successivi alla presentazione della domanda.

Chi può accedere e quali attività sono ammissibili

Possono presentare progetti le imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi), le ESCo e, in casi regolamentati, altri soggetti economici come professionisti, comunità energetiche a composizione mista pubblico‑privata, società d’area e gestori di aree produttive. È necessario che la sede legale o l’unità locale in cui si realizza l’intervento si trovi in Emilia‑Romagna e che l’attività principale rientri tra le categorie Ateco 2026 previste dal bando (ad esempio gruppi B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, M, N, O, Q, R, S, T).

Tipologie di intervento finanziabili

Il Fondo Energia sostiene quattro macro‑aree: efficientamento energetico dei processi aziendali, installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, progetti di economia circolare e interventi di miglioramento o adeguamento sismico solo se associati a lavori energetici.

Sono ammissibili solo spese documentate e riferite ad attività successive alla domanda, fatta eccezione per le attività tecniche preparatorie.

Condizioni economiche e struttura del finanziamento

Il finanziamento può coprire fino al 100% del costo del progetto, con importi che variano da un minimo di 25.000 euro fino a un massimo di 1.000.000 euro. La provvista è mista: il 75% è fornito da risorse pubbliche a tasso zero (0,00%), mentre il 25% è erogato tramite istituti bancari convenzionati a condizioni non superiori a Euribor 6 mesi + spread massimo 4,99%. La durata complessiva può andare da 18 a 96 mesi, con un periodo di preammortamento massimo di 18 mesi.

Contributo a fondo perduto e spese tecniche

Oltre al finanziamento, è previsto un contributo a fondo perduto finalizzato a coprire le spese tecniche necessarie alla progettazione e alla verifica dell’operazione (diagnosi energetiche, progettazione, redazione del business plan, verifiche di copertura).

Tale contributo è calcolato fino a un massimo del 12,5% della quota pubblica del finanziamento concesso, offrendo un sostegno concreto alle attività preliminari che rendono il progetto bancabile.

Modalità di presentazione, cumulabilità e consigli pratici

Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite il portale online dedicato al Fondo Energia PR FESR 2026‑2027, seguendo le linee guida operative pubblicate dalla Regione. Il bando prevede la possibilità di cumulabilità con alcuni strumenti nazionali, come il credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0, nei limiti consentiti dalla normativa sugli aiuti di Stato; non è invece ammesso il cumulo con contributi europei sulle stesse voci di spesa. Prima di presentare la domanda conviene verificare l’ammissibilità delle spese e predisporre una diagnosi energetica per massimizzare l’efficacia dell’intervento.

Strategie per una candidatura efficace

Per aumentare le probabilità di approvazione, è utile predisporre un piano economico‑finanziario dettagliato, la documentazione amministrativa aggiornata e le relazioni tecniche che dimostrino il risparmio energetico atteso. Rivolgersi a consulenti specializzati o al servizio di assistenza regionale può velocizzare l’istruttoria e aiutare nella scelta della combinazione ottimale tra quota pubblica e banca convenzionata. Ricorda le scadenze: invio dalle ore 11:00 del 15 aprile 2026 alle ore 12:00 del 29 maggio 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

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Scritto da Staff

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