Negli ultimi anni, la diffusione delle reti in fibra ottica è stata considerata cruciale per lo sviluppo dei servizi digitali in Europa. Tuttavia, uno studio condotto dalla consulenza globale Kearney evidenzia come, nonostante un investimento considerevole, persista un gap finanziario di circa 174 miliardi di euro nel settore delle telecomunicazioni. Questo rischio compromette gli obiettivi di connettività gigabit e 5G fissati per il 2030. Si stima che, alla fine del decennio, circa 45 milioni di europei potrebbero rimanere privi di un accesso adeguato alla banda larga veloce.
Analisi del mercato europeo delle telecomunicazioni
Il rapporto di Kearney, che ha coinvolto un campione di 20.000 consumatori in 21 paesi europei, rivela che il comportamento dei clienti rappresenta un ostacolo significativo alla monetizzazione degli investimenti in fibra.
Nei mercati più deboli, si osserva un tasso di switching più elevato, una minore soddisfazione dei clienti e scarsa propensione a sottoscrivere pacchetti di servizi. Al contrario, i paesi più performanti raggiungono tassi di adozione della fibra fino all’84%, mentre i mercati in ritardo faticano a superare il 45%.
Mercati performanti vs. mercati in ritardo
I mercati delle telecomunicazioni più sani si trovano prevalentemente nel nord Europa, con paesi come Norvegia (82), Svezia (81) e Svizzera (76) in testa alla classifica. Queste nazioni combinano un’elevata adozione della fibra, maggiore soddisfazione dei clienti e risultati commerciali migliori. Al contrario, nei mercati in ritardo, come Italia, Paesi Bassi, Polonia, Irlanda e Danimarca, i ritorni sul capitale sono scesi al 6%, a fronte di una penetrazione della fibra più bassa.
Le sfide per la monetizzazione della fibra
Secondo Kearney, la principale barriera alla monetizzazione della fibra nei mercati in ritardo è il comportamento dei consumatori. In queste aree, i clienti mostrano una propensione al cambio di provider superiore del 7%, richiedendo velocità maggiori e un servizio clienti migliore. Al contrario, nei mercati di successo, la soddisfazione dei clienti è significativamente più alta, con un incremento del 11% nella soddisfazione per i servizi di telefonia mobile e del 13% per la banda larga fissa.
Strategie per migliorare le performance
Per affrontare queste sfide, gli operatori devono concentrarsi su come convertire le abitazioni raggiunte in clienti paganti. È fondamentale migliorare l’esperienza del servizio e ripensare le strategie di marketing. Christophe Firth, partner di Kearney, sottolinea che in alcuni paesi gli operatori hanno raggiunto fino al 90% delle abitazioni, ma meno del 40% si è effettivamente connesso.
Questo rappresenta un gap commerciale notevole che deve essere colmato.
Invece di puntare esclusivamente a obiettivi di diffusione, gli operatori dovrebbero concentrarsi sul convincere i consumatori a iscriversi ai servizi. Ciò implica la creazione di pacchetti che realmente attraggano le famiglie, semplificando il processo di iscrizione e proponendo offerte mirate ai giusti segmenti di clientela. L’infrastruttura è già presente; ora è necessario trasformarla in un flusso di entrate costante.

