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Fibra ottica come sensore: Openreach sperimenta il rilevamento delle perdite idriche

Openreach, Affinity Water e Lightsonic hanno dimostrato come la fibra ottica possa diventare una rete di sensori virtuali per intercettare perdite e ridurre sprechi idrici

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Una recente sperimentazione ha mostrato che la dorsale in fibra ottica può essere utilizzata oltre che per la connettività anche come sistema di monitoraggio continuo delle tubature. I partner coinvolti nel progetto — Openreach, Affinity Water e la società tecnologica Lightsonic — hanno pubblicato i primi risultati del pilota il 13 Mar 2026, segnalando oltre cento eventi di perdita individuati in pochi mesi e un risparmio stimato in circa 2 milioni di litri al giorno. L’approccio trasforma i cavi già interrati in migliaia di punti di rilevamento, offrendo una copertura costante rispetto alle tradizionali ispezioni manuali.

Il problema che il progetto cerca di affrontare è di grande portata: in Inghilterra e Galles si stima che grandi quantità di acqua trattata vadano perse quotidianamente, con percentuali significative della fornitura nazionale interessate da perdite.

Le autorità di settore, tra cui Ofwat, richiedono riduzioni a lungo termine e le utilities hanno piani per dimezzare le fughe con interventi strutturali. In questo contesto, la possibilità di monitorare le reti in tempo reale con la stessa infrastruttura già presente sul territorio appare come una soluzione potenzialmente scalabile e con minore impatto ambientale rispetto alle tecniche tradizionali.

Come funziona la tecnologia dietro il sistema

Il cuore del sistema è il Distributed Acoustic Sensing (DAS), una tecnica che interpreta le variazioni del segnale luminoso all’interno della fibra in risposta a vibrazioni esterne. In pratica, la fibra diventa una lunga fila di microfonie capaci di «ascoltare» anomalie nel terreno circostante: una perdita produce un profilo acustico riconoscibile. Un elemento fondamentale è l’uso del machine learning per classificare i segnali, distinguendo il rumore di fondo (ad esempio traffico o lavori stradali) dalle firme acustiche tipiche di una rottura idraulica, in modo da ridurre i falsi positivi e migliorare la precisione nella localizzazione.

Implementazione pratica del pilota

Il progetto pilota copre cinque aree nel sud dell’Inghilterra — Walton-on-Thames, Hemel Hempstead, Luton, Chesham/Amersham e Ware — con monitoraggio diretto su circa 650 km della rete di Affinity Water. Dal punto di vista tecnico, l’apparato DAS viene collegato alla rete di accesso tramite gli apparati in centrale, con l’uso di fibre dedicate per evitare interferenze sul traffico dati corrente. Nei test iniziali sono state impiegate fibre di riserva, ma sono in valutazione anche modalità per operare su cavi attivi; l’obiettivo è dimostrare che la soluzione può integrarsi con l’infrastruttura esistente senza degradare il servizio internet.

Vantaggi emersi e risultati misurati

Rispetto alle metodologie tradizionali, il monitoraggio basato su fibra offre diversi vantaggi: monitoraggio continuo invece di controlli episodici, localizzazione puntuale che evita scavi estesi, interventi più rapidi e quindi minore impatto operativo sulle strade e sui cittadini.

Nei primi tre mesi il sistema ha permesso di identificare oltre cento perdite, con un risparmio stimato di circa 2 milioni di litri al giorno, che corrispondono a centinaia di milioni di litri all’anno. I responsabili del progetto sottolineano anche benefici indiretti, come la riduzione degli interventi urgenti e del relativo impatto carbonico associato agli scavi e ai veicoli di servizio.

Osservazioni commerciali e operative

Dal punto di vista commerciale restano questioni aperte: qual è il modello di costo per rendere il servizio disponibile su larga scala, chi sostiene l’investimento iniziale e come vengono integrate le operazioni tra il responsabile della rete fibra e le utility idriche. Openreach ha dichiarato che l’attrezzatura DAS si integra nei punti di presenza esistenti e che il pilot sta valutando l’efficacia economica su diverse aree; intanto, Affinity Water ha espresso interesse a proseguire la collaborazione una volta conclusa la fase di prova.

Alcuni interlocutori del settore hanno inoltre chiesto garanzie su sicurezza dei dati e interoperabilità dei sistemi di allerta.

Prospettive e possibili estensioni

Al di là delle perdite idriche, la medesima tecnologia può essere adattata per identificare fughe di gas, monitorare la salute di grandi infrastrutture come ponti e tunnel o proteggere cavi strategici. Gli sviluppatori del sistema ritengono che, una volta superata la fase di test e definite le formule di collaborazione tra telco e utility, la diffusione possa essere rapida sfruttando la capillarità della rete in fibra. La speranza è che soluzioni di questo tipo accelerino la riduzione degli sprechi e contribuiscano a una gestione più efficiente delle risorse idriche, con benefici sia ambientali che economici.

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Scritto da Staff

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