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Ex manager di nChain intentano causa per ritorsioni dopo aver segnalato illeciti

Due ex dirigenti di nChain intentano una causa per ritorsioni dopo aver segnalato tentativi di acquisizione illecita.

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Due ex dirigenti della società londinese nChain, nota per il suo legame con l’autoproclamato inventore di Bitcoin, Craig Wright, hanno avviato un’azione legale contro l’azienda. Andrew Moody e David Brookes sostengono di essere stati licenziati come ritorsione per aver denunciato tentativi illeciti da parte di un investitore di acquisire le proprietà intellettuali dell’azienda senza il consenso dei dirigenti.

Le accuse di licenziamento ingiustificato

Nel corso di un’udienza in un tribunale di Londra, Moody e Brookes hanno presentato le loro affermazioni, sostenendo che il loro licenziamento fosse il risultato di azioni di whistleblowing. Secondo i due ex manager, avevano portato all’attenzione del CEO di nChain la scoperta di alcuni documenti preparati da terzi, che avrebbero potuto compromettere gravemente l’azienda.

Documenti controversi e minacce esistenziali

Essi affermano che tali documenti contenevano accordi con un investitore che avrebbero potuto mettere a rischio l’intero portafoglio di proprietà intellettuale di nChain. I dirigenti affermano di aver appreso che gli accordi erano stati redatti per proteggere gli interessi di un investitore in caso di esiti negativi in un contenzioso legale riguardante Wright e le sue affermazioni di essere Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin.

Le reazioni della direzione di nChain

La direzione di nChain, inclusi tre funzionari dell’azienda, ha contestato le affermazioni di Moody e Brookes, dichiarando che le loro comunicazioni non costituivano disclosure protette. Inoltre, sostengono che i due dirigenti sono stati licenziati per misconduct grave e non per motivi legati alle loro segnalazioni.

Il caso Wright e la sua influenza

Il legame di nChain con Craig Wright è particolarmente controverso, poiché nel 2026 un giudice ha stabilito che Wright aveva presentato prove false per giustificare le sue pretese di essere l’inventore di Bitcoin. Questo ha sollevato ulteriori dubbi sulle operazioni interne della società e sulla credibilità dei suoi dirigenti.

Moody e Brookes sostengono che dopo le loro segnalazioni, un rapporto interno, noto come il Fairway brief, è stato redatto per documentare le irregolarità segnalate. Tuttavia, affermano che le indagini commissionate in seguito avrebbero rappresentato una copertura per le azioni illecite all’interno dell’azienda.

La risposta legale e le implicazioni future

In seguito a un procedimento disciplinare, entrambi i dirigenti sono stati sospesi e successivamente informati del loro licenziamento per gross misconduct.

Moody e Brookes affermano che non esistono prove contemporanee che giustifichino le loro sospensioni, sostenendo invece che il vero motivo del loro licenziamento fosse legato alle segnalazioni di irregolarità.

Controversie e complicazioni legali

nChain ha affermato che se ci sono state delle segnalazioni, queste sarebbero state fatte dal CEO e non dai due ex manager, i quali avrebbero tentato di sfruttare le divulgazioni protette fatte da altri. La situazione è complicata anche da eventi interni che hanno visto l’azienda coinvolta in conflitti di governance e comportamenti discutibili da parte della direzione.

Il caso è sostenuto da WhistleblowersUK e continua a generare attenzione, poiché mette in luce le sfide e le dinamiche interne di un’azienda che opera in un settore innovativo e controverso come quello della blockchain.

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Scritto da Staff

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