È stato installato a Garching, nel campus del Leibniz Supercomputing Centre (LRZ), il sistema denominato Euro-Q-Exa, il primo computer quantistico collocato in Germania nell’ambito dell’iniziativa EuroHPC. Questo dispositivo, sviluppato dall’azienda europea IQM sulla piattaforma Radiance, offre 54 qubit superconduttivi ed è pensato per essere utilizzato direttamente da università, centri di ricerca e industria, favorendo la crescita di competenze locali e la collaborazione all’interno dell’ecosistema europeo.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato permettere l’accesso pratico alla tecnologia quantistica per attività di ricerca e sperimentazione, dall’altro conservare in Europa lo sviluppo di proprietà intellettuale e know-how operativo. Inserendo il sistema in un contesto di supercalcolo consolidato, si punta a creare flussi di lavoro ibridi tra risorse classiche e quantum, accelerando la transizione dal laboratorio a casi d’uso reali.
Perché Euro-Q-Exa è importante
Mettere in funzione un computer quantistico in un centro nazionale di supercalcolo significa più che aggiungere hardware: significa formare personale, testare integrazioni e sviluppare applicazioni con dati e modelli reali. Il sistema al LRZ consentirà ai ricercatori di lavorare concretamente su problemi di interesse scientifico e industriale — dalla modellazione climatica alla farmacologia computazionale fino a studi sulle malattie neurodegenerative — sfruttando percorsi di calcolo ibrido che combinano il supercomputer e il quantum in modo controllato.
Capacità e sviluppo futuro
L’unità attuale comprende 54 qubit e costituisce un punto di partenza operativo. È già prevista la consegna di un secondo sistema più potente, da 150 qubit, che dovrebbe essere installato entro la fine del 2026 e operare successivamente per ampliare la capacità di calcolo quantistico disponibile in loco.
Questa strategia progressiva permette di maturare competenze e testare architetture di integrazione prima di scalare verso configurazioni più complesse.
Un approccio europeo alla sovranità digitale
Euro-Q-Exa si inserisce in una rete coordinata dall’EuroHPC Joint Undertaking che sta installando sistemi quantistici in diversi centri di eccellenza europei. L’intento è chiaro: sviluppare e mantenere sul territorio comunitario le tecnologie strategiche, evitando la dipendenza esclusiva da fornitori cloud internazionali. Per la commissione europea e per gli enti nazionali coinvolti, un’infrastruttura open e gestita localmente è fondamentale per creare capacità sovrana e per far sì che algoritmi, workflow e risultati rimangano sotto il controllo di istituzioni europee.
Benefici per l’ecosistema
Oltre al vantaggio strategico, la presenza del sistema al LRZ favorisce la condivisione di risorse e competenze tra atenei, centri di ricerca e imprese.
Le installazioni correlate in Repubblica Ceca, Italia, Polonia, Francia e Spagna dimostrano come l’Europa stia costruendo una piattaforma comune dove testare casi d’uso, formare professionisti e sviluppare soluzioni interoperabili. Questo modello rende possibile anche una più rapida applicazione della ricerca in ambito industriale.
Parole chiave tecnologiche e ruolo degli attori
Il progetto mette in luce termini e concetti che diventeranno centrali nel prossimo ciclo innovativo: integrazione hpc-quantistica, sovranità tecnologica, proprietà intellettuale europea e capacità operativa. Tra gli attori, IQM fornisce la piattaforma hardware e software, mentre il LRZ ospita, gestisce e integra il sistema nel proprio ambiente di calcolo. Il finanziamento proviene da un mix di risorse europee e nazionali, riflettendo l’impegno congiunto per costruire infrastrutture strategiche.
Le dichiarazioni ufficiali delle autorità coinvolte sottolineano che, mentre il mercato quantistico è ancora alle fasi iniziali, investimenti e installazioni pratiche rendono oggi possibile svolgere calcoli complessi su infrastrutture europee. Tenere queste risorse sul territorio significa non solo preparare la prossima generazione di ricercatori, ma anche assicurare che l’industria europea partecipi attivamente alla creazione di valore tecnologico.
Con l’espansione prevista e l’integrazione con l’infrastruttura di supercalcolo del LRZ, la Germania e l’Europa consolidano una base operativa per sperimentazioni e applicazioni che potrebbero trasformare settori scientifici e industriali nei prossimi anni.

