Lead investigativo
A Brescia è partito un laboratorio educativo rivolto alle scuole primarie e alle secondarie di primo grado: cinque incontri da due ore, condotti dagli educatori della Fondazione. Dai documenti emerge il progetto di unire mobilità sostenibile e sicurezza stradale, con l’obiettivo di promuovere spostamenti più responsabili e un rispetto concreto dell’ambiente e delle persone.
Documentazione raccolta
Tra le carte consultate ci sono il piano didattico, il calendario delle lezioni, schede operative e una serie di strumenti di valutazione. Questi ultimi servono non solo a misurare competenze pratiche, ma anche a rilevare eventuali cambiamenti di atteggiamento negli studenti dopo il percorso.
Il percorso didattico
Il progetto si articola in cinque lezioni in classe che alternano teoria, esercitazioni pratiche e simulazioni sui rischi della strada.
I verbali descrivono un percorso graduale: prima si introdurranno concetti chiave, poi si eserciteranno comportamenti sicuri fino a renderli parte della routine quotidiana degli studenti.
Chi coinvolge
I destinatari principali sono gli alunni delle scuole bresciane, seguiti dagli educatori della Fondazione in collaborazione con gli insegnanti. Nei documenti si segnala anche il contributo di esperti di mobilità e sicurezza stradale che hanno partecipato alla progettazione e alla conduzione delle attività.
Impatto atteso
Il progetto mette insieme dimensione civica e attenzione ambientale: attraverso l’apprendimento esperienziale si punta a consolidare abitudini che riducano il rischio stradale e favoriscano modalità di spostamento a basso impatto. Se la proposta funzionerà, potrebbe aumentare la consapevolezza collettiva su questi temi.
Monitoraggio e sviluppi futuri
È previsto un periodo di monitoraggio post-intervento per valutare i risultati formativi.
I dati raccolti serviranno a capire l’efficacia dell’approccio e a decidere se estendere il modello ad altre scuole o contesti territoriali.
Tematiche e metodo
Il laboratorio affronta temi concreti: il legame tra velocità e sicurezza, le dinamiche del traffico e l’idea della strada come spazio condiviso. Ogni incontro punta a stimolare l’osservazione e il confronto tramite attività partecipative, simulazioni pratiche e momenti di discussione guidata.
Approccio interdisciplinare
I materiali mostrano un’attenzione che va oltre la pura sicurezza: salute pubblica, qualità dell’aria e vivibilità urbana sono integrate nel percorso. Le lezioni in aula si alternano a uscite sul territorio per osservare la città e comprenderne criticità e potenzialità.
Il legame con la comunità
Oltre alle attività in classe sono previste iniziative di sensibilizzazione rivolte a famiglie e residenti dei quartieri coinvolti.
Coinvolgere la comunità serve a rafforzare il messaggio educativo e a moltiplicarne l’effetto sul territorio.
Formazione per professionisti
Il progetto include anche moduli rivolti a tecnici comunali, agenti della polizia locale e operatori della comunicazione. Le sessioni, miste tra teoria e pratica, mirano a migliorare competenze su progettazione urbana e mobilità sostenibile, favorendo un coordinamento operativo tra uffici e forze dell’ordine. La partecipazione è gratuita, con posti prenotabili e, in alcuni casi, il riconoscimento di crediti professionali.

