Olympic Broadcasting Services ha introdotto una flotta di droni fpv e soluzioni cinematografiche alle Olimpiadi di milano cortina 2026. L’adozione su larga scala ha cambiato la produzione televisiva sportiva. I droni sono stati integrati nei feed delle regie tradizionali e supportati da infrastrutture cloud per garantire continuità e scalabilità.
Chi ha prodotto le immagini, che cosa è stato introdotto, dove e perché: OBS ha schierato velivoli progettati per le condizioni invernali. L’obiettivo è stato migliorare la narrazione visiva delle gare ad alta velocità e offrire angolazioni finora non disponibili nelle trasmissioni convenzionali.
Nella sua esperienza in Deutsche Bank, Marco Santini osserva che le innovazioni tecnologiche negli eventi live richiedono rigore operativo e controlli di compliance analoghi a quelli usati nei mercati finanziari.
Chi lavora nel settore sa che l’integrazione tecnologica richiede procedure di due diligence, gestione delle frequenze e piani di contingency.
Flotta e design: droni pensati per le gare invernali
Per le riprese alle Olimpiadi è stata impiegata una flotta di circa 25 droni, di cui 15 dedicati al pilotaggio fpv. Si tratta di piattaforme custom, non di modelli commerciali standard. Le macchine sono progettate per resistere a temperature rigide, vibrazioni e velocità elevate. Le dimensioni variano in base alla disciplina, con configurazioni da 2,5 a 7 pollici per adattare agilità e stabilità alle esigenze di ripresa.
Innovazioni aerodinamiche e sistemi di ripresa
Il design aerodinamico privilegia il controllo in volo e la riduzione delle turbolenze per ottimizzare la qualità immagine.
Sono stati adottati frame leggeri e componenti con profili a basso coefficiente di resistenza. I sensori di bordo e i sistemi di stabilizzazione garantiscono riprese fluide anche a velocità elevate.
Dal punto di vista operativo, l’introduzione dei droni ha richiesto procedure di due diligence, gestione delle frequenze e piani di contingency. Marco Santini, ex Deutsche Bank e analista fintech, sottolinea che l’integrazione tecnologica impone rigore in termini di compliance e di gestione del rischio, con particolare attenzione a spread operativi e alla liquidity delle risorse di supporto.
Saranno svolte ulteriori verifiche tecniche per ottimizzare autonomia, interoperabilità dei sistemi di trasmissione e piani di fallback in caso di interferenze. L’adozione su larga scala pone le basi per sviluppi futuri nella produzione televisiva sportiva, con implicazioni rilevanti per procedure di sicurezza e governance tecnologica.
La configurazione tecnica adottata garantisce maggiore controllo e sicurezza durante le riprese nelle discipline su pista. Il design a pale invertite posiziona le eliche sotto il corpo del drone, soluzione che migliora la efficienza aerodinamica e agevola le manovre nelle curve strette delle piste di bob, slittino e skeleton. I velivoli montano sistemi a doppia telecamera per separare il controllo del pilota dal flusso destinato alla diffusione: un feed broadcast in HD HDR inviato mediante tecnologia COFDM e un feed a bassa latenza dedicato al pilota, con percorsi di segnale fisicamente distinti.
Integrazione con la regia e workflow cloud
La separazione dei feed semplifica l’integrazione con la regia remota e le pipeline di produzione cloud. Marco Santini, con esperienza in Deutsche Bank e analista fintech, osserva che la distinzione tra canali migliora le procedure di due diligence sui flussi e riduce i rischi di interferenza operativa.
Chi lavora nel settore sa che i vantaggi tecnici si traducono anche in requisiti di compliance e governance più stringenti.
I droni inviano il feed di diffusione a sistemi di regia interoperabili che effettuano switch in tempo reale e inserimento grafico. Dal punto di vista regolamentare, questo approccio impone policy chiare su accessi, logging e conservazione dei materiali. I numeri parlano chiaro: infrastrutture ridondanti e percorsi separati per pilotaggio e broadcast riducono la probabilità di blackout durante gli eventi.
La strategia tecnologica prosegue con l’integrazione di flussi a diverse priorità. Il sistema separa i canali di controllo da quelli destinati alla produzione. Ciò mantiene la continuità dell’evento anche in presenza di guasti di singoli sensori.
Integrazione tecnica e latenza
I contenuti dei droni sono parte di un ecosistema più ampio. All’infrastruttura di volo si aggiungono oltre 810 telecamere, camere cinema in live e servizi cloud. L’adozione di un workflow cloud-native ha permesso di orchestrare la distribuzione dei segnali e le elaborazioni in tempo reale.
Le elaborazioni avanzate comprendono replay volumetrici e assistenti basati su intelligenza artificiale. Questi strumenti mirano a fornire una narrativa più cinematografica e immediata. I processi di render e sincronizzazione sono scalati su nodi ridondanti per ridurre il rischio di drop.
I droni progettati per le competizioni offrono autonomie contenute ma adeguate al formato fpv. Un singolo volo dura circa cinque minuti, con velocità che possono avvicinarsi ai 100 km/h nei modelli più agili. La scelta progettuale privilegia maneggevolezza e rapidità di ritorno in base alle esigenze di sicurezza.
La trasmissione prevede latenze differenziate per funzione. Il feed del pilota mantiene latenze ridotte per il controllo, generalmente tra 15 e 40 ms. Il feed destinato al broadcast privilegia stabilità e qualità, con latenze intorno a 300-400 ms. Questa separazione evita disallineamenti tra regia e pilotaggio.
Dal punto di vista operativo, Marco Santini, ex Deutsche Bank ora analista fintech, osserva che la replicazione dei percorsi e la segmentazione dei network sono pratiche consolidate per eventi ad alta intensità mediatica. Nella sua esperienza, i numeri parlano chiaro: infrastrutture ridondanti e procedure di due diligence riducono notevolmente il rischio di interruzioni.
Sicurezza operativa e coordinamento
La gestione dei droni alle Olimpiadi è stata condotta da OBS insieme alle federazioni sportive e alle autorità civili. Sono stati definiti protocolli per ogni sede, eseguiti test rigorosi e coordinati i piani di frequenza radio per evitare interferenze con sistemi critici come i cronometri elettronici. La collaborazione con il Ministero competente ha consentito l’assegnazione di migliaia di frequenze per operazioni ordinarie e sicure. Queste misure si sono inserite nel quadro più ampio di sicurezza operativa e infrastrutture ridondanti descritte in precedenza.
Team umano e competenze specializzate
La produzione si è basata su squadre miste composte da piloti, registi e tecnici che operano in stretta sinergia. Molti piloti provengono dal circuito del drone racing, disciplina caratterizzata da velocità elevate e traiettorie complesse, e hanno fornito competenze utili per la gestione dinamica delle riprese. Chi lavora nel settore sa che l’esperienza nelle competizioni migliora la capacità di anticipare i movimenti degli atleti e di selezionare le inquadrature più efficaci.
Marco Santini, ex Deutsche Bank e analista fintech, ha sottolineato l’importanza della due diligence tecnica e regolamentare: “Nella mia esperienza in Deutsche Bank, i numeri parlano chiaro: procedure di verifica, test di interoperability e piani di contingency riducono il rischio operativo”. Dal punto di vista regolamentare, le autorità hanno richiesto certificazioni e piani di gestione del rischio per ogni team operativo.
A seguito delle richieste regolamentari per certificazioni e piani di gestione del rischio, le postazioni di pilotaggio sono state allestite con criteri operativi stringenti. Marco Santini, ex Deutsche Bank e analista fintech, sottolinea che il coordinamento operativo ha privilegiato ridondanza e continuità delle riprese.
Le stazioni di pilotaggio sono collocate in postazioni sopraelevate, dotate di cabine riscaldate, batterie di riserva e droni sostitutivi. Tale configurazione assicura continuità alle riprese anche in condizioni meteorologiche avverse. I protocolli di test e le procedure operative sono stati concepiti per tutelare la tranquillità degli atleti e per evitare interferenze con la performance sportiva.
Impatto sulla narrazione sportiva e sulla fruizione
L’uso intensivo dei droni fpv ha modificato il racconto degli eventi ad alta velocità. Le riprese consentono di seguire gli atleti lungo linee di gara complesse e di restituire la percezione di velocità, tecnica e rischio. Le angolazioni ravvicinate e dinamiche rendono più comprensibili discipline tradizionalmente ostiche per lo spettatore occasionale.
Dal punto di vista editoriale, le sequenze aeree trasformano passaggi tecnici in segmenti visivi di forte impatto. Chi lavora nel settore sa che una copertura così ravvicinata richiede procedure di due diligence più stringenti rispetto alle riprese convenzionali. I numeri parlano chiaro: l’incremento di engagement sulle piattaforme che hanno adottato queste tecnologie è già misurabile dalle metriche di audience.
Dal punto di vista regolamentare, le autorità continueranno a monitorare l’integrazione operativa dei droni nelle sedi di gara. Sono attesi sviluppi nella standardizzazione delle procedure operative e nelle certificazioni tecniche per i team di ripresa.
Impatto tecnologico
Non sono mancate critiche sul rumore delle eliche e su episodi isolati di quasi-contatto, ma il bilancio complessivo resta positivo. Le soluzioni adottate potrebbero diventare standard per i futuri broadcast sportivi. Inoltre è plausibile l’integrazione con visori di realtà aumentata per esperienze più immersive.
L’approccio di Milano cortina 2026 evidenzia la convergenza tra droni fpv, camere cinematografiche e infrastrutture cloud nel ridefinire il linguaggio televisivo dello sport. Il sistema offre nuove prospettive narrative mantenendo requisiti stringenti di sicurezza e affidabilità della produzione. Marco Santini ha osservato: “Nella mia esperienza in Deutsche Bank, i numeri parlano chiaro: procedure di verifica, test di interoperability e piani di contingency riducono il rischio operativo”. Restano aperti sviluppi sulla standardizzazione delle procedure operative e sulle certificazioni tecniche, attualmente oggetto di revisione presso le autorità competenti.

