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Downgrade dei driver risolve il calo di prestazioni delle RTX 40 in Resident Evil Requiem

Un aggiornamento dei driver GeForce introduce un bug che danneggia le prestazioni delle GPU RTX 40 in Resident Evil Requiem con il path tracing attivo; il downgrade alla versione 576.88 è al momento la soluzione consigliata

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Negli ultimi test su Resident Evil Requiem è emerso un problema che interessa in modo significativo le schede della serie RTX 40 quando viene attivato il Path Tracing. Diversi tester indipendenti hanno segnalato cali di frame rate fino al 70% con i driver geforce più recenti, un dato particolarmente rilevante per modelli di fascia alta come la RTX 4090.

Il fenomeno è stato documentato su configurazioni di prova e riprodotto da più laboratori indipendenti. Secondo le segnalazioni, il problema si manifesta solo con l’abilitazione del Path Tracing, la tecnica di rendering che simula il comportamento fisico della luce per migliorare realismo e ombreggiature.

Al momento è disponibile un rimedio temporaneo: il ritorno alla versione di driver 576.88 riporta le prestazioni a livelli comparabili a quelli precedenti.

Le analisi in corso mirano a identificare la causa nell’aggiornamento dei driver e a valutare eventuali patch ufficiali da parte del produttore.

Come si manifesta il problema

Il difetto emerge esclusivamente con l’attivazione del path tracing, la tecnica di rendering che simula il comportamento della luce per una resa più realistica. In condizioni identiche di gioco — stessa risoluzione e impostazioni di qualità — i test mostrano cali significativi quando sono attivi DLSS in modalità Quality e Frame Generation. Chi ha installato gli ultimi driver ha registrato prestazioni inferiori rispetto a chi ha mantenuto il pacchetto 576.88. In test comparativi riportati, la differenza è risultata marcata: si sono osservati passaggi da 133 FPS a 79 FPS semplicemente cambiando il driver.

Le analisi in corso puntano a verificare se l’aggiornamento dei driver sia la causa e a stabilire tempi e modalità di eventuali patch ufficiali da parte del produttore.

Dove il bug è più evidente

Le segnalazioni provengono soprattutto dai possessori di RTX 4080 e RTX 4090. La criticità sembra circoscritta alla serie 40; le GPU della generazione successiva non risultano interessate. Ciò spiega perché alcuni test preliminari, eseguiti su schede come la RTX 5090 o orientati alla rasterizzazione tradizionale, non avevano rilevato anomalie. In pratica, chi utilizza il massimo della fedeltà visiva con il path tracing su hardware della serie 40 può registrare prestazioni inferiori alle attese a causa del driver. I produttori e i tester esterni stanno verificando l’origine del problema e i tempi per eventuali patch ufficiali restano da definire.

La soluzione temporanea e i riscontri degli utenti

La misura più immediata adottata dagli utenti è il downgrade ai driver 576.88, rilasciati in precedenza. La procedura consente di ripristinare prestazioni percepite come normali in molti scenari di test.

Segnalazioni raccolte sulle piattaforme online indicano miglioramenti significativi. In un confronto pratico sullo stesso spezzone di gioco, i driver 595.59 hanno restituito 79 FPS, mentre i 576.88 hanno raggiunto 133 FPS a 1440p con path tracing, DLSS Quality e Frame Generation attivi.

Le prove riportate dagli utenti non costituiscono dati ufficiali e variano in base a configurazione hardware e impostazioni. I produttori e i tester esterni continuano le verifiche sull’origine del problema e sulle tempistiche per una patch ufficiale.

Perché tornare indietro è consigliato al momento

In seguito ai riscontri emersi, molti utenti optano per il ripristino a release driver precedenti per evitare l’anomalia segnalata. Questa scelta mantiene inalterate le impostazioni del gioco e riduce l’impatto immediato sull’esperienza di gioco.

Il procedimento consiste nel reinstallare una versione precedente del driver, definita downgrade, che ripristina il comportamento noto prima dell’introduzione della regressione. Si tratta di una misura pragmatica in attesa di una patch ufficiale rilasciata da NVIDIA.

Tuttavia il downgrade comporta compromessi: si possono perdere correzioni di sicurezza, ottimizzazioni e miglioramenti introdotti nelle release successive. Per questo motivo la soluzione è raccomandata come temporanea e indirizzata a chi privilegia la stabilità del titolo interessato rispetto alle ultime novità dei driver.

Cosa significa per giocatori e sviluppatori

Per i giocatori la raccomandazione pratica è verificare le prestazioni con il path tracing attivato e, in presenza di anomalie, reinstallare i driver 576.88. L’intervento è suggerito come misura temporanea per chi privilegia la stabilità del titolo rispetto alle novità introdotte dai driver. Capcom, lo sviluppatore del gioco, non risulta responsabile dell’anomalia, che viene attribuita esclusivamente al pacchetto driver. Per gli sviluppatori e i tester hardware l’episodio sottolinea l’importanza di eseguire verifiche su scenari di rendering avanzato con più release driver e su diverse generazioni di GPU. Secondo Elena Marchetti, la pratica del testing sistematico è paragonabile alla selezione degli ingredienti in cucina: errori piccoli possono emergere solo provando le combinazioni in condizioni reali. Si attende un aggiornamento dei driver che risolva definitivamente il problema.

Cosa attendersi nei prossimi giorni

È probabile che NVIDIA esamini i report e rilasci una patch per correggere il problema senza annullare le migliorie introdotte nelle versioni recenti. Nel frattempo il percorso più sicuro per chi desidera mantenere la qualità visiva massima sulle schede della serie è il rollback. Restano fondamentali il monitoraggio dei canali ufficiali dell’azienda e i forum di supporto per aggiornamenti e istruzioni sul ripristino dei driver.

I possessori di schede RTX 40 che registrano cali di frame in Resident Evil Requiem con il path tracing attivato possono temporaneamente tornare alla versione 576.88 del driver. Questa procedura ha restituito, secondo segnalazioni degli utenti, incrementi di prestazioni fino al 70% mentre gli sviluppatori del driver lavorano a un fix permanente.

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Scritto da Staff

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