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DLSS 5 di NVIDIA: il salto grafico con 3D-Guided Neural Rendering

NVIDIA svela DLSS 5, una tecnologia di upscaling basata su AI che promette illuminazione e materiali più realistici mantenendo performance giocabili fino a 4K

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All’apertura della conferenza GPU Technology Conference, NVIDIA ha mostrato la sua quinta iterazione di DLSS, suscitando aspettative elevate tra gli appassionati di videogiochi e gli sviluppatori. Le clip presentate mettono in evidenza un miglioramento significativo della resa visiva, con una particolare attenzione alla qualità di luce e superfici che appare molto più vicina al fotorealismo rispetto alle generazioni precedenti. Pur dovendo attendere le prove pratiche su monitor e PC dei giocatori, l’annuncio è stato trattato come una potenziale svolta per la grafica interattiva.

Che cos’è e perché cambia le regole

Con il nome completo di Deep Learning Super Sampling, DLSS 5 è una tecnologia che sfrutta modelli di Intelligenza artificiale per migliorare la qualità dell’immagine oltre la semplice scalatura.

La novità introdotta, chiamata 3D-Guided Neural Rendering, integra informazioni tridimensionali della scena per ricreare illuminazione e materiali più fedeli al modello 3D di partenza. Il CEO Jensen Huang ha paragonato l’impatto previsto a quello che, nel suo campo, ha avuto ChatGPT, intendendo che la tecnologia potrebbe ridefinire le aspettative su cosa significhi “grafica next‑gen”.

Meccanismi e input usati

Il sistema lavora prelevando per ogni fotogramma i vettori di colore e movimento, ossia dati che descrivono come cambiano i colori e gli spostamenti nella scena: questi elementi vengono elaborati da un modello neurale che aggiunge strati di illuminazione e texture coerenti. In pratica, 3D-Guided Neural Rendering non si limita a interpolare pixel ma ricostruisce la scena basandosi sul contenuto 3D di origine, mantenendo continuità tra un fotogramma e l’altro.

Secondo NVIDIA, il processo è pensato per funzionare in tempo reale fino a 4K, offrendo un bilancio tra fedeltà visiva e fluidità di gioco.

Dimostrazioni e titoli sfruttati come prova

Per mostrare le potenzialità del nuovo motore, NVIDIA ha scelto demo che coprono generi diversi: dall’horror cinematografico a simulatori sportivi. Tra i filmati più discussi c’è la sequenza dedicata a Resident Evil Requiem, che evidenzia riflessi e materiali della scena, mentre una clip separata ha illustrato l’applicazione su FC 26, per mettere alla prova la resa nei movimenti rapidi tipici dei giochi di calcio. Trattandosi di demo controllate, resta da verificare come il sistema si comporterà nelle build finali e in condizioni hardware variabili.

Elenco dei giochi con supporto annunciato

Al lancio NVIDIA ha indicato una lista di titoli che dovrebbero integrare il supporto a DLSS 5, tra cui: AION 2, Assassin’s Creed Shadows, Black State, CINDER CITY, Delta Force, Hogwarts Legacy, Justice, NARAKA: BLADEPOINT, NTE: Neverness to Everness, Phantom Blade Zero, Resident Evil Requiem, Sea of Remnants, Starfield, The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered e Where Winds Meet. Questa lista mescola titoli molto attesi con produzioni già affermate, segnalando l’intenzione dei publisher di sperimentare subito la nuova pipeline grafica.

Disponibilità, limiti e aspetti ancora da valutare

NVIDIA ha comunicato che DLSS 5 arriverà in autunno e sarà inizialmente disponibile sulle schede della serie RTX 50. Dal punto di vista pratico, l’adozione dipenderà dall’ottimizzazione del codice, dall’integrazione nei motori di gioco e dall’impatto su prestazioni e latenza: gli sviluppatori dovranno bilanciare qualità visiva e frame rate.

Inoltre, sarà fondamentale monitorare come il rendering neurale interagirà con altri effetti grafici come ray tracing e post processing, oltre che la qualità sui diversi monitor e risoluzioni.

Cosa attendersi nei prossimi mesi

Prima di poter giudicare, la comunità attende test indipendenti e patch che portino DLSS 5 dalle demo ai titoli disponibili agli utenti. Verifiche sul campo riguarderanno la coerenza temporale delle texture, il carico sulla GPU e la compatibilità con configurazioni non di ultima generazione. Se i risultati saranno all’altezza delle promesse, potremmo vedere un cambiamento nelle aspettative per la qualità visiva dei giochi, senza però dimenticare che l’innovazione grafica spesso convive con la necessità di ripensare anche il gameplay.

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Scritto da Staff

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