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17 Settembre 2026

Digital twin: nasce a Milano il nuovo polo STMicroelectronics

STMicroelectronics crea a Milano un hub per i gemelli digitali, promettendo simulazioni avanzate e AI per rivoluzionare lo sviluppo dei chip.

Digital twin: nasce a Milano il nuovo polo STMicroelectronics

Nel cuore della zona industriale di Castelletto, a ovest di Milano, STMicroelectronics sta dando vita a un nuovo polo di ricerca dedicato ai gemelli digitali. L’iniziativa, annunciata dal presidente Giuseppe Notarnicola insieme all’assessore regionale Guido Guidesi e all’amministratore delegato Alberto Della Chiesa, mira a consolidare le attività avanzate dell’azienda e a dare una spinta decisiva all’innovazione in tutti i segmenti di prodotto. Il centro sarà concepito come un ambiente digitale interconnesso, capace di modellare, emulare e simulare i processi produttivi prima che questi vengano realizzati su supporti fisici.

Il nuovo hub di digital twin a Castelletto: obiettivi, tempistiche e risorse

Secondo Fabio Gualandris, responsabile Qualità, Manifattura e Tecnologia, la struttura sarà pronta a ospitare attività di ricerca già entro la fine del 2027, con una fase di proof of concept che testerà le prime applicazioni pratiche. L’obiettivo a medio termine è concentrare entro il 2029 l’80 % delle attività attualmente diffuse in più sedi, per poi completare il progetto entro il 2030-2031. Il centro prevede l’impiego di intelligenza artificiale per generare modelli predittivi, riducendo i cicli di sviluppo dei chip e migliorando l’affidabilità predittiva dei prodotti finali.

Un ecosistema digitale integrato

Il cuore del progetto è un ecosistema digitale che combina dati reali provenienti da esperimenti su silicio con sofisticati algoritmi di machine learning. Questi modelli di simulazione consentiranno di individuare anomalie, testare modifiche di progetto e ottimizzare il layout prima della fase di fabbricazione. La piattaforma supporterà anche la manutenzione predittiva degli impianti, grazie a una costante calibratura dei modelli con le informazioni raccolte in produzione. In questo modo, le decisioni saranno basate su scenari virtuali affidabili, accelerando il time-to-market e contenendo i costi di sviluppo.

Impatto sull’ecosistema industriale lombardo e prospettive future

Il nuovo centro non è solo un investimento interno: rappresenta una risposta strategica alla crescente competizione globale nel settore dei semiconduttori. La Lombardia, già sede di importanti poli di ricerca e produzione, potrà beneficiare di un flusso continuo di competenze avanzate e di una maggiore sinergia tra università, centri di ricerca e industria. La presenza di circa 250 ricercatori, unitamente a collaborazioni esterne con il Politecnico di Milano e altre istituzioni, favorirà la creazione di un ecosistema di innovazione capace di generare soluzioni integrate per automotive, industriale e IoT.

Collaborazioni e prime applicazioni

Tra i primi proof of concept già avviati figurano un gemello digitale per un accelerometro MEMS sistemi di rilevamento multivariato delle anomalie e applicazioni di AI per la fotonica su silicio. Questi progetti dimostrano come la simulazione possa essere impiegata già nelle fasi di design, riducendo la dipendenza da prototipi fisici. Inoltre, le partnership con università locali garantiranno una continuità di talento e un rapido trasferimento di conoscenze, rendendo il centro un punto di riferimento per la ricerca europea sui processi di digital twin applicati ai semiconduttori.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.