Il progetto Debris2Resource (D2R-GreenUA) rappresenta una significativa collaborazione tra partner ucraini e internazionali, focalizzandosi su uno degli aspetti più complessi della ricostruzione postbellica in Ucraina: la gestione delle macerie. Questo programma, sostenuto dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE 2026, intende affrontare la sfida della sostenibilità nella rimozione e nel riutilizzo dei materiali provenienti da edifici distrutti.
La guerra ha lasciato l’Ucraina con enormi quantità di detriti, rendendo cruciale un approccio sistematico. D2R-GreenUA non solo mira a garantire una demolizione sicura, ma si impegna a trasformare i materiali in risorse utili, riducendo così il loro impatto ambientale e favorendo la creazione di un’economia circolare.
Obiettivi del progetto e metodologie
Il progetto D2R-GreenUA si prefigge di sviluppare metodologie e modelli operativi per la trasformazione dei detriti in risorse.
In particolare, si concentrerà sull’implementazione di progetti pilota nelle città di Kyiv, come Irpin, Borodyanka e Hostomel. Queste iniziative serviranno come base per la creazione di un Modello di Gestione dei Detriti Replicabile e di un Modello di Business Circolare Completo, applicabili su scala nazionale.
Analisi dei rischi e formazione degli stakeholder
Una componente fondamentale del progetto è l’analisi dei rischi ambientali e sanitari associati ai detriti, in particolare la rimozione dell’amianto. Questa attività porterà alla formulazione di raccomandazioni utili per garantire la sostenibilità a lungo termine del programma. Inoltre, Debris2Resource si focalizzerà sulla mobilitazione degli stakeholder locali, offrendo programmi di formazione e rafforzando le collaborazioni tra l’Ucraina e l’Unione Europea.
Un consorzio internazionale per la sostenibilità
Il progetto si avvale della collaborazione di un ampio consorzio composto da autorità locali, università e organizzazioni esperte in sostenibilità. Questa sinergia ha come obiettivo quello di allinearsi agli standard del Green Deal europeo, promuovendo la competitività dei produttori locali e riducendo l’uso delle discariche. La strategia è quella di favorire una ripresa verde e resiliente per il Paese.
Il ruolo di GBC Italia
GBC Italia ha un ruolo cruciale nel progetto come coordinatore del WP5, dedicato allo sviluppo delle capacità e al trasferimento delle conoscenze. L’organizzazione si impegna a rafforzare le competenze degli stakeholder locali, creando partnership durature tra l’Unione Europea e l’Ucraina e supportando l’implementazione delle metodologie sviluppate.
Le attività di GBC Italia includono il trasferimento di conoscenze e buone pratiche alle comunità locali, lo sviluppo di programmi di formazione scalabili per la gestione dei detriti e il coinvolgimento di vari attori, tra cui autorità municipali, aziende del settore edilizio e associazioni locali.
Partners del progetto e impatti attesi
Il consorzio del progetto è composto da 15 partner, tra cui NEO ECO, che coordina il progetto e gestisce la creazione dei siti pilota. Tra i partner ucraini figurano i consigli comunali di Borodyanka, Irpin e Hostomel, che collaborano all’implementazione dei progetti pilota e al coinvolgimento delle comunità. Altri partner includono istituzioni accademiche come il KNUCA e organizzazioni locali come ReThink NGO, che si occupa della comunicazione e della disseminazione dei risultati.
Questa rete di collaborazioni mira a garantire che i risultati del progetto siano sostenibili e replicabili, contribuendo alla costruzione di un futuro migliore per l’Ucraina.

