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Custodiscimi a Milano: cittadini custodi di 1.500 giovani alberi

Il Comune di Milano, insieme a ERSAF e Legambiente Lombardia, ha distribuito 1.500 piantine il 20 marzo 2026 per un'adozione temporanea da parte dei residenti

Custodiscimi a Milano: cittadini custodi di 1.500 giovani alberi

Il 20 marzo 2026 il Comune di Milano ha lanciato una proposta che coniuga partecipazione civica e cura del paesaggio urbano: il progetto Custodiscimi. L’iniziativa, promossa in collaborazione con ERSAF e Legambiente Lombardia, ha messo a disposizione dei milanesi giovani piantine che, dopo un periodo di cura domestica, saranno messe a dimora negli spazi pubblici della città. Si tratta di un modello che affida ai cittadini la responsabilità temporanea di cura delle piante, favorendo così il radicamento di una pratica verde condivisa.

Come funziona il progetto

La logica del programma è semplice e partecipativa: i residenti ricevono in adozione le piantine, se ne occupano per circa sei mesi e poi le restituiscono per la messa a dimora definitiva negli spazi urbani individuati dal Comune e dalle municipalità.

Questo meccanismo di adozione temporanea vuole favorire l’educazione ambientale pratica, promuovendo il senso di appartenenza al bene comune verde. Le piantine consegnate sono giovani esemplari destinati a diventare gli alberi del futuro della città, con benefici per microclima, biodiversità e qualità della vita.

Distribuzione e numeri

Nella prima giornata di consegna sono state assegnate oltre 1.500 piantine ai cittadini milanesi, tutte prenotate in meno di ventiquattro ore. Le consegne sono avvenute in diversi punti organizzati all’interno delle nove municipalità per favorire la diffusione capillare dell’iniziativa nei quartieri. Contemporaneamente, altri 1.000 arbusti sono stati distribuiti presso i punti di raccolta della città metropolitana, estendendo l’impatto oltre i confini comunali. Questa forte risposta numerica indica un alto livello di adesione da parte della popolazione alle proposte verdi promosse dall’amministrazione.

Le persone dietro il progetto

La mattina della consegna le piantine sono state distribuite alla presenza dell’assessore all’ambiente e al verde, Elena Grandi, e di Stefano Boeri, presidente del comitato scientifico del progetto Forestami. Le loro presenze hanno sottolineato l’interazione tra istituzioni, mondo scientifico e società civile nel promuovere processi di forestazione urbana. L’iniziativa non è solo un gesto simbolico: rappresenta un’azione concreta di politica ambientale che coinvolge attivamente i cittadini nella cura degli elementi vegetali che arricchiscono gli spazi pubblici.

Il valore simbolico e pratico

Secondo i promotori, la rapida esaurimento delle piantine in poche ore testimonia un cambiamento culturale: sempre più persone percepiscono il verde pubblico come un valore collettivo da proteggere e potenziare.

La cura di orti, aiuole e giardini condivisi diventa così una forma concreta di partecipazione urbana. Inoltre, il processo di adozione favorisce la diffusione di pratiche di manutenzione corretta e di educazione ambientale, rafforzando il legame tra abitanti e spazi verdi vicini.

Prossimi passi e impatto sul territorio

Al termine del periodo di custodia domestica, le piantine torneranno al Comune per essere piantate in aree pubbliche individuate in collaborazione con le municipalità e i cittadini stessi. Questo approccio partecipato garantirà che la collocazione degli alberi risponda alle esigenze locali e favorisca la distribuzione del verde nei quartieri che ne hanno più bisogno. L’obiettivo è non solo aumentare il numero degli alberi urbani, ma anche rafforzare la capacità collettiva di cura e gestione degli spazi verdi.

Conclusioni e prospettive

Iniziative come Custodiscimi mostrano come la città possa trasformare un gesto individuale in un beneficio condiviso, facendo leva sulla responsabilità civica. La collaborazione tra Comune, ERSAF, Legambiente Lombardia e realtà scientifiche come Forestami crea una filiera in cui la partecipazione dei cittadini è fondamentale per piantare e custodire il verde urbano. Se il successo della prima giornata è un indicatore, si apre ora la sfida di consolidare queste pratiche per rendere Milano una città sempre più verde e resiliente.

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Scritto da Alessia Conti

Lifestyle editor, 10 anni di esperienza in magazine femminili e intrattenimento.

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