Amazon ha intensificato gli investimenti per rendere le consegne in Italia più rapide e meno impattanti sull’ambiente. Grazie a una riprogettazione degli spazi e a nuove modalità operative, l’azienda avvicina ai clienti una selezione ampia di prodotti per consentire consegne nello stesso giorno. Nel complesso, nel 2026 sono stati consegnati oltre 230 milioni di prodotti in giornata o in un giorno per i clienti Prime, coprendo più di 30 città in Italia. Questo passo unisce l’esigenza di rapidità con l’obiettivo di ridurre le percorrenze, trasformando processi logistici tradizionali in soluzioni più efficienti.
Dietro questo salto di qualità ci sono soluzioni tecnologiche e pratiche operative ridefinite: dall’uso di intelligenza artificiale e machine learning alla creazione di hub locali che integriano il fulfillment con la fase dell’ultimo miglio.
I depositi vengono riorganizzati per avvicinare i prodotti più richiesti ai clienti, permettendo ordini fino alle 17:00 con consegna la sera stessa in molte aree. Allo stesso tempo sono stati previsti percorsi di formazione per i dipendenti, necessari per gestire nuove mansioni e processi operativi integrati.
Area per le consegne veloci a Peschiera Borromeo
Un esempio concreto di questo approccio è l’area dedicata alle consegne veloci all’interno del deposito di Peschiera Borromeo, che serve l’area metropolitana di Milano. Il sito è stato ripensato per ospitare decine di migliaia di prodotti vicino ai punti di smistamento, con processi che favoriscono il ritiro e l’instradamento rapido verso i corrieri dell’ultimo tratto. Questo modello consente ai clienti di effettuare acquisti fino alle 17:00 su una selezione mirata e di ricevere la merce la sera stessa, riducendo le distanze percorse dai veicoli e ottimizzando i tempi operativi.
Organizzazione interna e vantaggi operativi
La riorganizzazione del magazzino include la creazione di percorsi dedicati, aree di picking rapide e l’integrazione del fulfillment con le operazioni dell’ultimo miglio. Queste scelte permettono di abbreviare le fasi tra ordine e consegna, limitando i trasferimenti tra siti diversi. L’effetto pratico è un servizio più rapido per il cliente e una riduzione delle percorrenze, con benefici anche in termini di emissioni. Inoltre, l’uso di dati locali aiuta ad aggiornare la selezione dei prodotti in base alle esigenze stagionali e alle richieste specifiche di città come Milano.
Rete elettrica e micromobilità per le città
Parallelamente alle riorganizzazioni logistiche, Amazon ha ampliato la rete di mezzi a zero emissioni in Italia.
Nel 2026 più di 20 milioni di pacchi sono stati consegnati in Italia usando furgoni elettrici, cargo bike a pedalata assistita e cargo scooter elettrici. A livello europeo è stato effettuato l’ordine più grande fino ad oggi con quasi 5.000 furgoni elettrici Mercedes-Benz, di cui circa 500 destinati all’Italia; alla fine del 2026 Amazon e i suoi partner contavano oltre 10.000 furgoni elettrici operativi in Europa. Questi numeri mostrano come la transizione elettrica sia parte integrante della strategia di consegna.
Hub di micromobilità e consegne urbane
Per gestire le consegne in centri urbani densi sono stati aperti hub di micromobilità che supportano metodi alternativi: cargo bike, cargo scooter e carrelli a spinta. In Europa sono stati creati oltre 70 hub in più di 50 città, permettendo oltre 100 milioni di consegne con mezzi a basse o zero emissioni.
In Italia gli hub sono attivi in città come Milano, Genova, Bologna, Napoli, Roma, Trento, Firenze e Verona, consentendo interventi mirati nelle zone a traffico limitato e nei centri storici senza aumentare il carico di traffico automobilistico.
Impegni a lungo termine e decarbonizzazione
Queste iniziative si inseriscono in un quadro più ampio di decarbonizzazione. Nel 2026 Amazon ha annunciato l’intenzione di investire 1 miliardo di euro per aiutare a decarbonizzare la rete dei trasporti dei partner di consegna in Europa. L’obiettivo dichiarato dell’azienda è raggiungere zero emissioni nette di CO2 in tutte le sue attività entro il 2040, combinando l’elettrificazione della flotta con l’ottimizzazione delle rotte e la riduzione delle percorrenze grazie a hub locali. In sintesi, la strategia unisce tecnologie digitali, nuovi spazi fisici e mezzi sostenibili per ripensare la logistica urbana.

