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Come Nutanix risponde ai cambiamenti di VMware con strumenti e incentivi

Nutanix presenta a .NEXT 2026 una serie di soluzioni tecniche e commerciali per aiutare aziende e service provider a sostituire VMware

Come Nutanix risponde ai cambiamenti di VMware con strumenti e incentivi

L’acquisizione di VMware da parte di Broadcom, completata alla fine del 2026, ha spinto molte organizzazioni a rivedere le proprie scelte infra. Il nuovo scenario di licensing, la progressiva eliminazione delle licenze perpetue e la riorganizzazione dei programmi partner hanno creato una forte domanda di alternative: in questo contesto Nutanix si è proposta come soluzione pratica, presentando al .NEXT 2026 di Chicago, con il supporto on site di Edge9, un pacchetto coordinato di strumenti tecnici e condizioni commerciali per accompagnare la transizione.

La proposta di Nutanix combina elementi differenti: utilità operative per ridurre tempi e rischi di migrazione, appliance per semplificare l’adozione su hardware esistente, integrazioni con partner storici e incentivi economici rivolti soprattutto ai service provider. Alcune componenti sono già disponibili, altre sono in early access o previste in disponibilità generale nel secondo semestre 2026.

L’approccio mira a ridurre le frizioni tipiche del periodo di coesistenza di due piattaforme, un ostacolo che ha rallentato molte migrazioni nell’ultimo anno.

Strumenti tecnici pensati per accelerare la transizione

Al centro dell’offerta tecnica c’è la capacità di trasferire workload con il minimo impatto: la funzionalità di migrazione zero-copy permette di convertire macchine virtuali da VMware vSphere ad AHV senza creare copie dei dati sullo storage. Con questo meccanismo il formato dei dischi virtuali viene trasformato direttamente, evitando la necessità di spazio aggiuntivo o finestre di manutenzione prolungate. L’obiettivo è ridurre sia i tempi tecnici sia le barriere operative che scoraggiano le aziende dal completare la transizione.

Integrazione con NetApp per conversioni rapide

Durante l’evento Nutanix ha annunciato una partnership con NetApp che integra NetApp Shift con Nutanix Move per conversioni via NFS.

Questa collaborazione mira a rendere le operazioni di conversione più veloci, con tempi dichiarati nell’ordine dei minuti per singole operazioni, riducendo ulteriormente i rischi legati a finestre di downtime e trasferimenti di grandi volumi di dati.

Foundation Central: installazione senza riprogettare l’infrastruttura

L’appliance Foundation Central è pensata per semplificare l’installazione iniziale di Nutanix Cloud Infrastructure e dell’hypervisor AHV su server enterprise. Il supporto esteso a produttori come Cisco, Dell, Fujitsu, HPE e Lenovo significa che molte aziende possono riutilizzare l’hardware esistente; questo aspetto è cruciale in un periodo in cui la catena di fornitura resta sotto pressione e gli investimenti in nuovo equipaggiamento risultano meno desiderabili.

Una piattaforma e programmi dedicati ai service provider

I service provider hanno esigenze diverse rispetto ai clienti enterprise: devono garantire isolamento, governance e strumenti self-service per i tenant.

Nutanix ha risposto con Service Provider Central, una funzionalità della Nutanix Cloud Platform attualmente in early access e con disponibilità generale pianificata per il secondo semestre 2026. L’idea è offrire capacità multitenant di livello enterprise: ogni cliente del provider ottiene un tenant dedicato con un private cloud isolato, accesso a Nutanix Prism e la possibilità di gestire autonomamente risorse di calcolo, storage, networking e autorizzazioni, mentre il provider mantiene controllo operativo e policy globali.

Validazione dei servizi e certificazioni

Per supportare la fiducia nel nuovo ecosistema Nutanix ha lanciato il programma di certificazione “Powered by Nutanix: Verified Solutions”, pensato per convalidare i servizi offerti dai partner rispetto agli standard architetturali dell’azienda. Le prime aree coperte includono IaaS, Sovereign IaaS e Disaster Recovery as a Service, con l’intenzione di estendere il percorso anche a Desktop as a Service e a soluzioni cloud native.

Incentivi economici per agevolare la sostituzione

Un elemento chiave del pacchetto è l’offerta economica: i provider che decidono di migrare da VMware possono ottenere il software Nutanix a condizioni fortemente agevolate per un periodo iniziale, con sottoscrizioni a consumo della durata minima di tre anni legate alla sostituzione di VMware. Questo meccanismo è pensato per evitare che i provider debbano sostenere contemporaneamente il costo pieno di entrambe le piattaforme, una situazione che in passato ha rallentato molte decisioni operative.

Bilancio e prospettive

Nel complesso la proposta di Nutanix appare coerente: strumenti tecnici per minimizzare tempo e rischi, una piattaforma che riproduce e amplia le capacità multitenant richieste dai provider, e condizioni commerciali studiate per ridurre l’attrito della transizione. La conversione effettiva di carichi e clienti dipenderà dalla capacità di Nutanix di sostenere operazioni su larga scala e dalla risposta del mercato alle offerte commerciali, ma la strategia definita a .NEXT 2026 offre una roadmap chiara per chi valuta di uscire dall’ecosistema VMware dopo l’acquisizione Broadcom.

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Scritto da Roberto Conti

Venti anni a vendere case che costano quanto un appartamento normale in altre città. Ha visto famiglie fare fortuna e altre perdere tutto nel mattone. Conosce ogni trucco degli annunci immobiliari e ogni clausola nascosta nei contratti. Quando analizza il mercato immobiliare, lo fa da chi ha firmato centinaia di rogiti, non da chi legge i report delle agenzie.

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