Il 16 dicembre 2025 segna una data importante per la sostenibilità edilizia, poiché la Commissione europea ha ufficialmente approvato il regolamento delegato 2025/8723. Questo atto normativo è cruciale per il calcolo del potenziale di riscaldamento globale (GWP) durante l’intero ciclo di vita degli edifici di nuova costruzione.
Il regolamento si colloca nel contesto della Direttiva EPBD (2025/1275), che conferisce poteri alla Commissione per modificare l’allegato III, stabilendo così un quadro per il calcolo nazionale del GWP. La direttiva evidenzia l’importanza di considerare le emissioni di gas serra generate dagli edifici non solo durante la loro operatività, ma anche nelle fasi di produzione e dismissione.
Il significato del GWP nel ciclo di vita degli edifici
Il potenziale di riscaldamento globale è un indicatore cruciale che quantifica il contributo complessivo di un edificio ai cambiamenti climatici.
Questa misura include le emissioni di gas serra legate ai materiali utilizzati nella costruzione e le emissioni generate durante l’uso dell’edificio stesso. Gli edifici rappresentano una significativa accumulazione di risorse, e il calcolo del GWP dovrebbe promuovere pratiche di progettazione più sostenibili.
Obiettivi della Direttiva case green
La Direttiva case green riconosce che le emissioni di gas serra associate agli edifici si verificano in tutte le fasi della loro vita. Pertanto, la decarbonizzazione del patrimonio immobiliare non può limitarsi solo alle emissioni operative. La direttiva richiede che, a partire dal 1º gennaio 2027, gli Stati membri presentino una tabella di marcia per l’introduzione di limiti di GWP per tutti gli edifici di nuova costruzione.
Linee guida per il calcolo del GWP
Il regolamento 2025/8723 stabilisce un quadro per il calcolo nazionale del GWP esclusivamente per gli edifici di nuova costruzione. Ciò implica che ogni Stato membro dovrà definire i limiti nazionali e le metodologie di calcolo. Gli Stati possono scegliere di escludere alcune componenti edilizie dall’ambito di applicazione di questi limiti, a seconda delle loro esigenze specifiche.
Metodologia e requisiti minimi
Per garantire che il calcolo del GWP sia accurato e comparabile, il regolamento stabilisce requisiti minimi e metodologie specifiche da seguire, in linea con le normative vigenti, come la norma EN 15978:2011. Il periodo di riferimento per il calcolo del GWP è fissato a 50 anni, un arco temporale stabilito per assicurare la comparabilità dei risultati.
Il GWP deve essere espresso in kg CO2eq/m² di superficie utile coperta.
Gli Stati membri sono responsabili della definizione della superficie coperta utile, che non deve superare l’involucro dell’edificio. La definizione della superficie deve basarsi su standard riconosciuti, come gli IPMS (International Property Measurement Standards).


