Il College of Policing, organismo professionale per le forze di polizia in Inghilterra e Galles, ha incontrato problemi significativi nella rendicontazione finanziaria a seguito di una complessa migrazione dei sistemi informatici. Nel rapporto dell’NAO relativo al periodo 2026–25 è stato infatti inserito un disclaimer sui bilanci: le conseguenze di un precedente progetto IT non riuscito continuano a pesare sui conti.
Cosa è successo
La criticità non nasce da nuove scorrettezze contabili, ma dalla complessità tecnica della transizione. Il College ha sostituito l’ambiente SAP con Oracle Metis e ha trasferito il servizio payroll a Shared Services Connected Limited (SSCL). Durante questa doppia migrazione sono emersi problemi: dati convertiti in modo incompleto, processi di integrazione e test insufficienti e controlli interni disattivati o inefficaci.
In pratica, il sistema non ha prodotto cifre affidabili per alcune transazioni, rendendo difficile la riconciliazione e rallentando le attività di audit.
Dati mancanti e ritardi contrattuali
Un’altra fonte del problema è di natura contrattuale. Il contratto tra Home Office e SSCL, secondo quanto riportato, non prevedeva l’obbligo esplicito per il fornitore di trasferire tempestivamente tutti i dati necessari al College per l’audit 2026–24. Questa omissione ha causato ritardi fino a quattro mesi nella consegna di elementi essenziali per la revisione contabile, aggravando l’impatto tecnico della migrazione.
Responsabilità, competenze e supervisione
La transizione ha messo a nudo anche carenze umane e gestionali. Al momento del passaggio c’era un solo addetto con esperienza su SAP, poi assente per lungo tempo, e la guida del team finanziario era affidata a un membro del consiglio privo di qualifica contabile.
Queste lacune hanno ridotto la capacità di verificare le singole voci trasferite da SAP a Metis, lasciando irrisolti numerosi controlli critici e impedendo una riconciliazione completa.
Impatto sui conti e sulle verifiche
Le discrepanze nei dati hanno prodotto un overspend stimato intorno a £1,3 milioni e hanno impedito la chiusura regolare dell’audit. La National Audit Office, per queste ragioni, non ha potuto esprimere un’opinione completa sull’opening position né sulle transazioni dell’esercizio successivo, dato che entrambe le valutazioni dipendono da valori di chiusura compromessi.
Azioni correttive in corso
Per affrontare la crisi, la direzione del College ha lanciato un programma di stabilizzazione: procedure contabili più rigorose, controlli interni rafforzati e nomine chiave (tra cui un chief financial officer e un director of delivery).
Sono stati completati interventi tecnici e organizzativi mirati a correggere le discrepanze di chiusura periodo e sono state risolte numerose problematiche tecniche segnalate dai revisori.
Lo stato degli audit e il percorso di recupero
Nonostante questi interventi, permane il disclaimer relativo a eventi e dati pregressi. L’ente ha tuttavia prodotto un set di bilanci auditable che facilita le verifiche esterne e rappresenta un passo avanti verso il ripristino della responsabilità finanziaria. È in corso un piano di recupero triennale finalizzato a ottenere un giudizio di revisione non qualificato entro il 2026–27; il College coordina le attività con Home Office e SSCL per ridurre i ritardi nell’accesso ai dati. L’NAO richiede monitoraggio continuo e ulteriori azioni correttive: le verifiche successive saranno decisive per confermare la piena risoluzione delle anomalie.
Le lezioni emerse
L’esperienza del College of Policing mette in chiaro alcuni rischi sistemici nelle grandi transizioni ERP: scelte tecnologiche non neutre, lacune nei contratti con i fornitori e insufficiente competenza tecnica interna possono combinarsi e produrre effetti significativi sui rendiconti pubblici. Le misure adottate mirano a rafforzare la governance tecnica e contrattuale e a impedire il ripetersi di simili disfunzioni. Sono state avviate correzioni strutturate, ma serviranno tempo e verifiche continuative per tornare a piena normalità.

