La Repubblica Popolare Cinese si trova all’inizio di una trasformazione significativa del suo sistema commerciale. A partire dal 1° marzo 2026, entrerà in vigore una nuova legge sul commercio estero che ha come obiettivo principale quello di aprire il mercato a opportunità più avanzate e di garantire uno sviluppo economico di alta qualità.
Innovazioni legislative e obiettivi strategici
La nuova normativa non si limita a stabilire regole per lo scambio di beni e servizi, ma introduce anche elementi strategici per modernizzare l’intero settore commerciale. Tra le novità più rilevanti vi è l’introduzione della digitalizzazione, con il governo che promuove l’uso di polizze di carico elettroniche e fatture digitali, semplificando le transazioni internazionali.
Commercio verde e sostenibilità
Un altro aspetto cruciale è il commercio verde, che mira a incentivare l’importazione e l’esportazione di prodotti a basse emissioni di carbonio. La normativa prevede l’implementazione di standard ecologici e certificazioni che premiino le imprese che adottano pratiche sostenibili.
In aggiunta, la legge rafforza le misure di protezione e sicurezza, permettendo al governo cinese di rispondere a eventuali discriminazioni commerciali da parte di altri paesi, garantendo così la tutela della propria sovranità e dei suoi interessi nazionali.
Catalogo 2026: nuove regole per le licenze
In concomitanza con la riforma della legge, il Ministero del Commercio e l’Amministrazione Generale delle Dogane hanno rilasciato il Catalogo 2026, che definisce le licenze necessarie per l’importazione e l’esportazione di articoli e tecnologie a uso duplice.
Questo catalogo, operativo già dal 1° gennaio 2026, non introduce cambiamenti radicali rispetto alla versione precedente, ma rende più chiari e dettagliati i controlli esistenti.
Controlli strategici e tecnologie sensibili
Particolare attenzione è riservata a categorie ritenute strategiche, come i droni, l’aerospazio e le tecnologie di propulsione. Le nuove regole stabiliscono criteri più rigorosi riguardanti l’autonomia e le prestazioni dei prodotti, così come per i materiali avanzati e le terre rare, essenziali per la produzione di attrezzature scientifiche di alta sensibilità.
Alla luce di queste modifiche, le imprese dovranno prestare maggiore attenzione alla descrizione tecnica dei prodotti, che ora dovrà essere più dettagliata rispetto alla semplice classificazione tariffaria.
Un futuro commercialmente aperto e strategico
La combinazione della nuova legge e del Catalogo delle licenze invia un messaggio chiaro: la Cina intende continuare il suo percorso di apertura commerciale, ma con criteri più selettivi e strategici.
La connessione tra commercio, tecnologia e sicurezza diventa sempre più evidente.
Il governo ha anche sottolineato la volontà di supportare le piccole e medie imprese (PMI) attraverso semplificazioni normative e assistenza su questioni finanziarie e regolamentari. L’obiettivo è quello di creare una rete di zone di libero scambio che favorisca la resilienza delle catene di approvvigionamento a livello globale.
La Cina si prepara a un cambiamento epocale nel suo sistema commerciale, puntando a una maggiore integrazione di pratiche digitali e sostenibili, mentre si assicura di proteggere i propri interessi nazionali nel panorama internazionale.

