Nel febbraio 2019, OpenAI ha annunciato una novità nel mondo dell’intelligenza artificiale: il GPT-2, un modello in grado di generare testi coerenti e realistici grazie all’addestramento su 8 milioni di pagine web. Questa innovazione ha destato stupore, ma anche preoccupazione, tanto da spingere OpenAI a non rilasciarlo subito al pubblico, giudicandolo potenzialmente pericoloso. Il Guardian riportava le parole della startup, che preferiva riflettere sulle implicazioni etiche di tale tecnologia.
All’epoca, OpenAI era ancora una no-profit e non aveva ancora interrotto i rapporti con Elon Musk, mentre Sam Altman era conosciuto principalmente come presidente di Y Combinator. Malgrado l’attenzione iniziale, la situazione si è calmata fino a quando, nel, il GPT-3 è emerso, sorprendendo il pubblico con un articolo firmato proprio da lui.
In questo pezzo, il nuovo modello linguistico affrontava le paure riguardanti l’AI, citando riferimenti culturali come Matrix e l’opera teatrale R.U.R. di Karel Čapek.
La rapida ascesa di ChatGPT
Il 30, OpenAI ha lanciato ufficialmente ChatGPT, un’interfaccia conversazionale basata su GPT-3. Questo evento ha innescato una vera e propria rivoluzione nel settore dell’AI. Da quel momento, le aziende e le istituzioni hanno iniziato a esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa, spingendo il mercato verso una corsa all’oro. Le superpotenze globali si sono impegnate nella competizione per dominare il settore, con Nvidia che ha visto aumentare il proprio valore grazie alla crescente domanda di tecnologia per l’AI.
I cambiamenti nella società
ChatGPT ha avuto un impatto profondo sulle nostre vite quotidiane. Prima del suo arrivo, avevamo già familiarità con sistemi di intelligenza artificiale predittiva in ambiti come la medicina e la finanza. Tuttavia, ChatGPT ha reso l’AI accessibile e interattiva, permettendo agli utenti di conversare direttamente con una macchina. Questo ha portato a risultati sorprendenti: dalla scrittura di email professionali alla composizione di canzoni e articoli accademici, ChatGPT ha dimostrato capacità che sembravano impossibili per un computer.
La diffusione globale e le sfide economiche
In pochi giorni dal lancio, ChatGPT ha raggiunto 5 milioni di utenti, superando i 100 milioni in pochi mesi, con attualmente oltre 800 milioni di utenti attivi a settimana. Negli Stati Uniti e in Europa, circa un terzo della popolazione ha iniziato a utilizzare il modello, con tassi di adozione ancora più alti tra i giovani.
Paesi come l’India, il Brasile e le Filippine si sono uniti al fenomeno, mentre in Cina, nonostante il blocco, modelli locali come DeepSeek stanno guadagnando terreno.
Nel frattempo, Microsoft ha investito massicciamente in OpenAI, diventando il suo principale partner. Con oltre 66 miliardi di dollari raccolti, OpenAI ha visto un aumento vertiginoso della sua valutazione, raggiungendo circa 500 miliardi di dollari. Tuttavia, la società deve affrontare sfide significative, tra cui le perdite economiche e la necessità di trovare strategie di monetizzazione sostenibili.
Le preoccupazioni etiche e professionali
Nonostante il successo travolgente, l’uso di ChatGPT ha sollevato preoccupazioni in vari settori. Le AI content farms si sono moltiplicate, generando contenuti e fake news a basso costo. Nel mondo accademico, la diffusione di articoli con informazioni errate ha messo in discussione la credibilità delle ricerche pubblicate.
Anche il sistema educativo è in crisi, con studenti che utilizzano ChatGPT per completare i compiti, lasciando gli insegnanti a dover adattare le loro strategie didattiche.
Il mondo professionale non è stato immune da queste sfide. Le professioni creative, come copywriter e giornalisti, si trovano a dover affrontare una crescente automatizzazione. Dopo anni di previsioni che l’AI avrebbe sostituito lavori ripetitivi, l’emergere dell’AI generativa ha messo in discussione la sicurezza di molte carriere nel settore della conoscenza.
In sintesi, i tre anni di ChatGPT hanno portato a trasformazioni significative nel panorama dell’intelligenza artificiale e nella nostra società. OpenAI si trova ora di fronte a sfide economiche e concorrenziali, mentre il futuro dell’AI rimane incerto ma promettente.

