WhatsApp ha incrementato i test su una funzione che apre la messaggistica anche a chi non ha l’app installata: le chat per ospiti. L’idea è semplice ma importante: permettere a un contatto di partecipare a una conversazione tramite un link, usando il browser del dispositivo senza creare un account completo su WhatsApp. Questa novità è in prova su sistemi Android e iOS e porta con sé implicazioni sia per la privacy che per il marketing.
Parallelamente, alcune iniziative commerciali già sfruttano WhatsApp come canale di partecipazione: un esempio concreto è il concorso promozionale “La FIFA World Cup 2026 con CLEAR”, che integra il numero WhatsApp tra le modalità di gioco. Analizzeremo come funziona la feature tecnica e come organizzazioni e brand possono adattare processi e compliance a questo nuovo scenario.
Meccanica e flusso delle chat per ospiti
Il processo per invitare una persona tramite chat per ospiti parte dal possesso del suo numero in rubrica: l’utente invia un SMS, una mail o un messaggio da un altro social che contiene un link. Cliccando il link il destinatario viene indirizzato alla versione web di WhatsApp (fruibile da smartphone, tablet o PC) e può scegliere un nome con cui apparire nella conversazione. Accanto al nome comparirà la dicitura Guest e la nota “Non registrato con WhatsApp“, a sottolineare lo status temporaneo dell’account.
Sintesi delle limitazioni funzionali
Le chat per ospiti prevedono una comunicazione principalmente testuale: non è possibile inviare file multimediali, note vocali, GIF o adesivi, né avviare chiamate audio o video.
I messaggi restano protetti tramite crittografia end-to-end, ma l’esperienza è volutamente ridotta per ridurre il rischio di abuso e spingere l’ospite, eventualmente, a registrarsi. Dopo 10 giorni di inattività la conversazione viene sospesa automaticamente e non sarà più accessibile, mentre il partecipante registrato può bloccare un contatto ospite in qualsiasi momento.
Sicurezza, limiti e fase di test
Anche se la conversazione con un ospite mantiene la crittografia end-to-end, la funzione è attualmente experimental: la disponibilità riguarda un numero limitato di utenti su Android e iOS e non è stata annunciata una data di rilascio ufficiale. Questa fase di prova serve a valutare sia l’adozione sia i possibili rischi legati a spam, frodi o gestione dei dati personali.
Implicazioni per la privacy
Dal punto di vista della privacy è importante notare che l’ospite non è un utente registrato: il tag Guest indica che il profilo è temporaneo e riconoscibile. Le aziende che utilizzano il canale dovranno prevedere meccanismi di consenso chiari e strumenti per la conservazione e la gestione dei dati raccolti durante il flusso di partecipazione, in conformità alla normativa vigente.
Applicazioni pratiche: il caso del concorso Clear e Sunsilk
Un esempio concreto dell’uso di WhatsApp nelle campagne promozionali è il concorso denominato “La FIFA World Cup 2026 con CLEAR”, promosso da Unilever Italia Mkt Operations S.r.l. Il periodo di partecipazione va dal 01/03/2026 al 15/04/2026, con pubblicità a partire dal 26/02/2026 e estrazione finale del pacchetto biglietti entro il 16/04/2026.
Il montepremi complessivo è di 31.191,75 euro e i premi includono gadget e un pacchetto viaggio per la finale di FIFA World Cup 2026 a New York.
Modalità di partecipazione e requisiti
Per partecipare al concorso è necessario acquistare almeno due prodotti tra Clear e Sunsilk (di cui almeno un Clear) e conservare il documento di acquisto fino al 31/07/2026. I consumatori maggiorenni residenti in Italia possono partecipare via WhatsApp inviando un messaggio al numero 02 3626 5907 o tramite e-mail all’indirizzo [email protected]. Durante il flusso via WhatsApp agli utenti verrà richiesto il consenso al trattamento dei dati e l’inserimento di dati anagrafici e numero di cellulare; è possibile fornire facoltativamente il consenso al marketing.
Cosa cambia per utenti e aziende
L’introduzione delle chat per ospiti potrebbe abbassare la barriera d’ingresso per conversazioni transazionali o promozionali, rendendo più semplice coinvolgere consumatori che non vogliono installare l’app. Per le aziende questo apre scenari operativi: dal customer care istantaneo alle raccolte prove di acquisto per concorsi. Tuttavia è essenziale adattare i flussi alle restrizioni funzionali (assenza di multimedia) e alla gestione della privacy e del consenso.
In sintesi, la novità testata da Meta rappresenta una mossa strategica per ampliare la platea di utenti contattabili tramite WhatsApp e al contempo offre ai brand nuovi canali per campagne come quella di Clear e Sunsilk. Chi partecipa a promozioni che sfruttano WhatsApp dovrebbe conservare i documenti d’acquisto e seguire con attenzione le istruzioni per il flusso di registrazione e consenso.

