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Case a 1 euro: opportunità a Recoaro, Valli del Pasubio e Posina

Una vetrina di 25 case da ristrutturare per ridare vita alle contrade di Recoaro, Valli del Pasubio e Posina

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Il progetto Green Communities Piccole Dolomiti case a 1 euro entra in una fase operativa con la pubblicazione delle schede delle 25 abitazioni messe a disposizione da altrettanti proprietari. Sul sito dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti sono consultabili le informazioni tecniche, la localizzazione e lo stato di conservazione degli immobili: elementi utili per chi vuole valutare un possibile acquisto simbolico e impegnarsi nella loro rinascita.

Questa iniziativa unisce l’idea di recupero edilizio con l’obiettivo di ripopolamento delle contrade montane, offrendo opportunità a chi è pronto a investire tempo e risorse nella ristrutturazione e nella riattivazione economica dei borghi.

Come funziona l’offerta e cosa è disponibile

Le 25 unità immobiliari sono distribuite nei comuni di Recoaro Terme, Valli del Pasubio e Posina, con una maggiore concentrazione a Recoaro.

Per ogni immobile è stata predisposta una scheda descrittiva scaricabile dal sito dell’Unione Montana, che indica posizione, caratteristiche tecniche e condizioni. Chi è interessato può individuare l’abitazione e recarsi sul posto per una visione esterna in autonomia: non sono previste visite accompagnate e l’accesso interno è spesso impossibile per motivi di safety.

Scadenze e obblighi per i partecipanti

I passaggi procedurali sono chiari e vincolanti: occorre presentare la manifestazione di interesse entro il termine stabilito, ovvero il 16 aprile 2026. In caso di assegnazione, il candidato dovrà stipulare il contratto di vendita entro 2 mesi, pena la decadenza della proposta. Successivamente, il progetto di ristrutturazione dovrà essere depositato nel Comune competente entro 6 mesi dalla stipula. Dopo il rilascio del permesso di costruire i lavori dovranno iniziare entro 12 mesi e dovranno essere completati entro 3 anni dalla data di stipula del contratto.

Visioni esterne e sicurezza degli edifici

Data la condizione di molti fabbricati, le ispezioni sono limitate alla visione esterna: l’assenza di visite accompagnate è motivata dal fatto che molti immobili non sono attualmente in sicurezza. Questo implica che il primo contatto è documentale, attraverso le schede tecniche pubblicate online; la valutazione economica e tecnica dovrà quindi considerare il possibile stato di degrado non accessibile fisicamente.

Come vengono assegnate le case: criteri e punteggi

La graduatoria che determina l’assegnazione privilegia progetti e utilizzi che favoriscono la vitalità locale. I punteggi maggiori sono stati pensati per chi dimostra un approccio di lungo termine e un impatto positivo sul territorio. Tra i criteri incentivanti emergono Priorità per la prima casa e per i giovani, oltre a chi intende avviare attività produttive o turistico-ricettive.

Tabella dei punteggi principali

I punteggi attribuiti per la graduatoria comprendono: abitazione (prima casa) per giovani fino a 35 anni punti 10, abitazione prima casa punti 8, abitazione seconda casa punti 6, attività turistica punti 6, attività artigianali e negozi punti 5, utilizzo maestranze locali punti 5, acquisizione di residenza nel comune punti 5, già residente nel comune punti 2. È possibile presentare domanda per più immobili, ma una persona potrà risultare assegnataria di un solo immobile.

Dove sono le case e quale impatto ci si aspetta

La maggior parte degli immobili si trova nelle contrade storiche di Recoaro Terme (tra cui Storti, Zulpi, Lovati, Rive, Zini, Ceola e Maltauro), con ulteriori proposte a Valli del Pasubio e Posina. Si tratta prevalentemente di edifici rurali o borghi che hanno subito il fenomeno dello spopolamento: l’obiettivo è ricucire il tessuto sociale ed economico attraverso il recupero del patrimonio abitativo e l’insediamento di nuove residenze e attività.

Effetti attesi per i borghi

Oltre al restauro edilizio, il progetto punta a stimolare iniziative commerciali e artigianali che possano generare lavoro locale, incentivare il ritorno di famiglie giovani e valorizzare il patrimonio paesaggistico. La formula del prezzo simbolico di 1 euro è vincolata all’impegno concreto di ristrutturazione e rispetto dei tempi: una leva pensata per trasformare immobili abbandonati in risorse per la comunità.

Per partecipare è consigliabile consultare le schede e scaricare il modulo di manifestazione di interesse dal sito dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti. Ricordiamo la scadenza per la consegna delle domande: 16 aprile 2026. Chi ha un progetto che coniuga casa, lavoro e attenzione al territorio trova in questa iniziativa un’opportunità concreta per contribuire alla rinascita delle Piccole Dolomiti.

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Scritto da Staff

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