Green Assist 2026 si rivolge alle piccole e medie imprese interessate a strutturare investimenti con un chiaro impatto ambientale. L’iniziativa offre servizi di consulenza gratuiti volti a migliorare la qualità tecnica e finanziaria dei progetti. La sostenibilità è un business case: progetti più robusti attraggono investitori e istituti di credito.
Il bando dispone di un budget complessivo di 3 milioni di euro e prevede un investimento minimo per progetto pari a 1 milione di euro. Green Assist supporta la fase di progettazione e la predisposizione di documentazione finanziaria per favorire l’accesso al capitale. Dal punto di vista ESG, l’intervento mira a ridurre i rischi e a aumentare la bancabilità delle iniziative sostenibili.
Le aziende leader hanno capito che integrare criteri ambientali nel processo decisionale crea valore competitivo.
Il programma offre opportunità concrete per passare dalla pianificazione all’implementazione operativa. Tra gli sviluppi attesi vi sono una maggiore appetibilità dei progetti sul mercato dei capitali e un aumento delle proposte di investimento con indicatori ESG chiari.
Obiettivi e ambiti di intervento
In questo contesto l’iniziativa mira a rafforzare la capacità delle PMI di formulare proposte con benefici ambientali misurabili. L’attenzione si concentra sui settori dell’economia circolare e della bioeconomia, intesi come leve per ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Tra le aree sostenute figurano la progettazione sostenibile, la produzione sostenibile, il consumo sostenibile e l’estensione della vita dei prodotti, nonché la gestione del fine vita. Dal punto di vista operativo la priorità è favorire soluzioni che promuovano il riuso e nuovi modelli di business circolari, con indicatori chiari per misurare risultati e rendicontazione.
La sostenibilità è un business case: migliorare la misurabilità degli impatti ambientali aumenta l’appetibilità dei progetti per investitori e facilita l’integrazione di criteri ESG nelle scelte aziendali. Si prevede, come sviluppo atteso, una progressiva diffusione di soluzioni circolari nelle filiere produttive.
Destinatari e criteri di ammissibilità
Dopo la diffusione prevista di soluzioni circolari nelle filiere produttive, possono presentare domanda le PMI costituite in uno dei 27 Stati membri dell’Unione europea o in paesi terzi associati al Programma LIFE. Viene data priorità alle imprese già supportate dalla rete Enterprise Europe Network. I progetti devono rispettare il requisito del valore minimo di investimento pari a 1 milione di euro e rientrare nelle aree d’intervento indicate precedentemente.
Tipologie di supporto e contenuti dell’advisory
Green Assist propone due formule di consulenza, una breve e specialistica e una più estesa e multidisciplinare, progettate per esigenze diverse. Gli interventi sono personalizzati e mirano a migliorare la bancabilità e la sostenibilità tecnico-ambientale dei progetti. La sostenibilità è un business case: dal punto di vista ESG le consulenze includono valutazioni LCA, analisi degli scope 1-2-3 e indicazioni per il circular design. È previsto un monitoraggio tecnico dei risultati e un supporto per la implementazione operativa delle raccomandazioni.
Standard project advisory
A seguito del monitoraggio tecnico dei risultati, la modalità Standard Project Advisory prevede un impegno di consulenza tra le 10 e le 30 giornate. Il supporto è fornito da un esperto Green Assist e si concentra su un singolo ambito specialistico.
Gli interventi riguardano la definizione del modello di business, la validazione ambientale e l’analisi di mercato mirata. La sostenibilità è un business case: il servizio mira a produrre raccomandazioni pratiche prontamente traducibili in piani operativi.
Extended project advisory
Per progetti più complessi è previsto l’Extended Project Advisory, che copre tra le 30 e le 70 giornate di consulenza. Il percorso coinvolge uno o due esperti qualificati e prevede la definizione congiunta del programma di advisory. Gli ambiti includono finanziamento, governance, conformità tecnica, monitoraggio e reporting. Dal punto di vista ESG, il servizio integra valutazioni strategiche e misure operative per facilitare l’implementazione e il monitoraggio continuativo delle raccomandazioni.
Servizi offerti: cosa aspettarsi
Il servizio integra valutazioni strategiche e misure operative per facilitare l’implementazione e il monitoraggio continuativo delle raccomandazioni. Le attività di advisory includono lo sviluppo del modello di business, analisi di mercato, la definizione di strategie di finanziamento e la validazione ambientale. Sono inoltre previste soluzioni per monitoraggio, reporting e verifica, oltre a supporto su aspetti regolatori e di conformità tecnica. L’obiettivo rimane trasformare l’idea in un progetto strutturato e presentabile a investitori e banche.
Approccio pratico e risultati attesi
Il percorso privilegia un approccio operativo: diagnosi iniziale, roadmap di intervento e deliverable tecnici. Si fornisce supporto alla fase di accesso al capitale con documentazione finanziaria e tecnica. Secondo Chiara Ferrari, ex Unilever sustainability manager, la sostenibilità è un business case che richiede evidenze concrete sui rischi e sui benefici. L’esito atteso è un progetto pronto per la due diligence, con maggiori probabilità di attrarre finanziamenti e ridurre il rischio per gli investitori.
Contesto europeo e sinergie con Horizon
Il progetto prosegue la traiettoria descritta, con l’esito atteso di un dossier più solido per la due diligence e una maggiore attrattività verso i capitali privati. In questo quadro, il Cluster 6 di Horizon Europe rappresenta il riferimento normativo e finanziario per chi sviluppa soluzioni orientate alla transizione ecologica. Il cluster finanzia ricerca e innovazione volte a conciliare obiettivi ambientali, sociali ed economici.
Dal punto di vista operativo, la sinergia con Horizon implica tre elementi pratici. Primo, l’adozione di un approccio multi-attore che integri istituzioni, imprese e società civile. Secondo, la partecipazione a consorzi transnazionali per aumentare la scalabilità e la replicabilità delle soluzioni. Terzo, l’allineamento dei deliverable tecnici agli indicatori richiesti dai bandi per migliorare la bancabilità dei progetti.
La sostenibilità è un business case: allineare la progettazione agli standard europei aumenta le probabilità di finanziamento e riduce il rischio per gli investitori. Dal punto di vista ESG, questo approccio facilita la misurazione degli impatti tramite metriche condivise e favorisce l’integrazione di pratiche come il circular design e la valutazione LCA nei pacchetti tecnici.
Le aziende leader hanno capito che cooperare a livello UE non è solo un obbligo normativo, ma una leva competitiva. Lo sviluppo atteso è un maggior numero di progetti pronti per i bandi Horizon e una crescita delle opportunità di co-finanziamento pubblico-privato.
Rete di supporto e punti di contatto
Per facilitare l’accesso ai bandi e ai servizi, sono centrali i Punti di Contatto Nazionale (NCP) e reti di progetto come CARE4BIO. Queste strutture offrono strumenti, eventi e servizi destinati alla comunità di ricerca e innovazione.
Punti di Contatto Nazionale (NCP) indica il nodo di riferimento nazionale che orienta potenziali beneficiari sui requisiti di partecipazione e sulle procedure amministrative. La collaborazione con la rete Enterprise Europe Network agevola invece il matching con expertise tecniche e finanziarie.
La call rimane aperta fino al 18 maggio 2026. Le PMI devono presentare progetti conformi ai requisiti di investimento minimo e alle aree tematiche previste, avvalendosi dei servizi di advisory per migliorare le probabilità di selezione. Per numerose imprese, Green Assist rappresenta un’opportunità concreta per tradurre idee sostenibili in investimenti verificabili e finanziabili.
La disponibilità di questi servizi di rete e advisory dovrebbe aumentare il numero di proposte pronte per i prossimi bandi Horizon. Nel medio termine si prevede una crescita delle opportunità di co-finanziamento pubblico-privato e una maggiore attrattività verso investitori specializzati nel settore sostenibile.

