Il mondo dell’astronautica si appresta a intraprendere un nuovo capitolo con il lancio imminente del razzo New Glenn da parte di Blue Origin. La data prevista è entro la fine di febbraio, quando il razzo decollerà dalla Cape Canaveral Space Force Station in Florida. Tuttavia, una notizia sorprendente è che il lander lunare Blue Moon Mark 1, inizialmente programmato per questo volo, non sarà a bordo.
Questa decisione si inserisce in un contesto dinamico nel settore delle telecomunicazioni spaziali. Blue Origin ha recentemente presentato una nuova offerta per competere con Starlink, il noto servizio di satellite internet di SpaceX, rivolta principalmente a clienti aziendali e governativi.
Dettagli del lancio e del satellite a bordo
Il terzo lancio, noto come missione NG-3, avrà come carico principale il satellite BlueBird 7, parte della costellazione di AST SpaceMobile.
Questa startup texana ha recentemente siglato un accordo con Blue Origin, dando vita a una nuova competizione nel campo delle comunicazioni satellitari e sfidando direttamente l’egemonia di Starlink.
È interessante notare che per questo lancio verrà riutilizzato lo stesso booster impiegato nella precedente missione NG-2, che si è svolta con successo il 13 novembre. Durante quel volo, il primo stadio del razzo è atterrato senza problemi sulla nave drone Jacklyn nell’Oceano Atlantico, mentre il secondo stadio ha rilasciato i due orbiter NASA ESCAPADE in orbita.
Il lander Blue Moon Mark 1 e le sue prospettive
Inizialmente, si prevedeva che il Blue Moon Mark 1 fosse parte di questa missione, ma è stato deciso di mantenerlo per ulteriori test. Attualmente, questo veicolo spaziale è in fase di collaudo presso il Johnson Space Center della NASA.
Il modello successivo, il Blue Moon Mark 2, è stato selezionato per la missione Artemis V, che prevede il trasporto di astronauti sulla Luna, programmata non prima del 2030.
Febbraio: un mese cruciale per le missioni spaziali
Il mese di febbraio si prospetta ricco di eventi significativi per gli appassionati di esplorazione spaziale. Il 6 febbraio è attesa la partenza del razzo SLS con la missione Artemis II, un passo importante per il programma della NASA che mira a riportare gli esseri umani sulla Luna. Successivamente, il 15 febbraio, avrà luogo la missione Crew-12, un’altra pietra miliare nell’ambito dei voli spaziali con equipaggio.
In questo contesto di fermento, Blue Origin si posiziona come un attore chiave nel panorama spaziale, cercando di ritagliarsi uno spazio nella competitiva arena delle missioni satellitari e dei lanci spaziali.
La visione di Jeff Bezos continua a prendere forma, portando innovazione e sfide in un settore in continua evoluzione.

