L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri diventa, per pochi giorni di ottobre, un vero e proprio teatro della scienza aperto a tutti. Dal 3 al 9 ottobre la struttura di Bergamo accoglie curiosi, studenti e famiglie per far conoscere da vicino i laboratori, le metodologie di ricerca e le innovazioni che nascono tra le sue mura.
Open day e laboratori per scuole dal 5 al 9 ottobre
Le attività, programmate per le scuole medie e superiori, includono visite guidate ai reparti di farmacologia, dimostrazioni pratiche di tecniche di analisi molecolare e laboratori interattivi dove gli alunni possono sperimentare in miniatura le fasi di sintesi di farmaci. Gli insegnanti hanno a disposizione kit didattici che facilitano la comprensione di concetti complessi, mentre i ricercatori spiegano come i risultati di laboratorio possano trasformarsi in cure reali. L’obiettivo è stimolare la curiosità scientifica e mostrare percorsi di carriera nella ricerca.
Coinvolgimento dei giovani
Il programma prevede anche workshop di design thinking per insegnare ai ragazzi a porre domande critiche e a elaborare soluzioni innovative. Gli studenti più motivati potranno partecipare a una sessione di bioinformatica guidata dal team di genomica dell’Istituto, esplorando dati reali di sequenziamento. Tutto ciò avviene in un contesto sicuro, con le misure di bio-sicurezza standard, ma anche accogliente, grazie a spazi pensati per il pubblico non specialista.
Conferenza sugli xenotrapianti: il 6 ottobre a Piazza della Libertà
Martedì 6 ottobre, alle 21:00, l’Auditorium Cult della Piazza della Libertà accoglie una serata densa di contenuti: la conferenza intitolata “Organi su misura: la frontiera degli xenotrapianti”. Il relatore principale è il direttore Giuseppe Remuzzi, figura di spicco nella biotecnologia medica, affiancato da Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza, ed Eckhard Wolf dell’Università Ludwig-Maximilians di Monaco. Il dibattito esplora come la combinazione di cellule umane e animali possa creare organi funzionanti per trapianti, superando la carenza di donatori.
Implicazioni etiche e cliniche
Durante la discussione, gli esperti sottolineano le sfide bioetiche legate alla creazione di xenotrapianti, dal rischio di rigetto immunitario alla possibilità di trasmissione di patogeni interspecie. Vengono inoltre presentati i risultati preliminari di studi clinici in cui reni di maiale geneticamente modificati hanno mostrato una compatibilità sorprendente con sistemi immunitari umani. La conferenza, aperta a tutti, si propone di informare il pubblico sui progressi e sulle controversie che accompagnano questa frontiera della medicina rigenerativa.
Asta benefica di Maurizio Cattelan: “WINDOW, 2025” a Milano, 8 ottobre
Parallelamente alle iniziative scientifiche, l’Istituto Mario Negri lancia una campagna di raccolta fondi attraverso l’arte. Giovedì 8 ottobre, nella cornice elegante di Marièncò a Milano, l’opera unica “WINDOW, 2025” di Maurizio Cattelan verrà messa all’asta. Realizzata con acquerello su carta (70 × 50 cm), l’immagine fonde la celebre banana con nastro adesivo, simbolo del progetto “Comedian”, sulla “Deposizione di Cristo” di Caravaggio, creando un contrasto ironico tra sacro e profano.
Significato e destinazione dei proventi
L’artista ha dichiarato che il suo contributo vuole diventare “concretamente utile” per la scienza. I fondi raccolti saranno interamente destinati alla ricerca sulle malattie rare non diagnosticate un ambito in cui l’Istituto ha già finanziato due importanti strumentazioni per lo studio di patologie renali e neurologiche. Come ha spiegato il direttore Giuseppe Remuzzi, dare un nome a una malattia è il primo passo per uscire dall’incertezza e aprire la strada a trattamenti mirati.
Chi desidera partecipare potrà inviare una pre-offerta tramite il sito dedicato della Charity Dinner “Chiamiamola per nome”. Anche chi non sarà presente potrà seguire l’asta in diretta streaming e tentare di aggiudicarsi l’opera, contribuendo allo stesso scopo benefico.
L’open day e la conferenza mostrano al pubblico le potenzialità della ricerca biomedica, mentre l’asta di Cattelan traduce il valore economico dell’arte in risorse concrete per affrontare le malattie più elusive. Un esempio tangibile di come cultura, scienza e impegno civico possano intrecciarsi per generare impatti duraturi nella società.



