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Atm Messina amplia la flotta con 29 autobus elettrici per una mobilità più sostenibile

Atm Messina presenta 29 nuovi autobus full electric acquistati con il PNRR: la flotta elettrica cresce a 97 mezzi, con benefici per le emissioni e il servizio cittadino

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Ventinove nuovi autobus elettrici sono stati presentati in Piazza Duomo come primo segnale concreto del rinnovo della flotta urbana. I mezzi, prodotti da Iveco, comprendono 18 autobus da 12 metri e 11 più compatti da 9,5 metri: tutti a zero emissioni allo scarico. L’acquisto è stato finanziato con fondi del PNRR e le istituzioni locali lo descrivono come un passo verso una mobilità cittadina più pulita e integrata.

Tipologie e funzionamento
Gli autobus ordinati si dividono in due configurazioni principali: i 12 metri, pensati per le linee ad alta domanda, e i 9,5 metri, adatti a percorsi con limiti di spazio e manovrabilità. Sul piano operativo, l’integrazione della nuova flotta richiede sia punti di ricarica in deposito sia soluzioni di ricarica rapida lungo alcuni tracciati, per mantenere la regolarità del servizio anche nelle fasce di punta.

Vantaggi e criticità
I benefici immediati sono evidenti: meno emissioni locali, aria più pulita e una riduzione del rumore nelle aree urbane servite. Dal punto di vista economico, i mezzi elettrici tendono a portare risparmi sui costi energetici e sulla manutenzione del propulsore nel medio termine. Tuttavia esistono limiti concreti da affrontare: investimenti iniziali per le infrastrutture di ricarica, tempi di fermo per la ricarica che vanno gestiti nella pianificazione dei turni e competenze tecniche specifiche per la manutenzione.

Dove saranno impiegati
I modelli più lunghi saranno assegnati alle direttrici con maggiore afflusso di passeggeri; i più corti serviranno linee secondarie e itinerari con fermate ravvicinate o strade strette. Questa varietà di lunghezze permette all’azienda di adattare la capacità all’effettiva domanda e di aumentare frequenze e comodità dove necessario.

Il quadro complessivo della flotta
Con l’arrivo di questi 29 mezzi la componente totalmente elettrica sale a 97 autobus. Accanto a questi ci sono 19 mezzi ibridi e 116 veicoli a basso impatto, per un totale di 232 autobus in dotazione. L’obiettivo è chiaro: incrementare la quota elettrica per migliorare qualità dell’aria, efficienza operativa e sostenibilità economica a lungo termine.

Ruolo dei finanziamenti e coordinamento istituzionale
I fondi del PNRR hanno accelerato il processo di ammodernamento senza gravare unicamente sul bilancio comunale, fungendo da leva per attrarre investimenti complementari. Ora serve coordinamento: piani di manutenzione, formazione del personale e gare pubbliche efficienti sono elementi indispensabili per sfruttare al meglio l’investimento e replicare il modello su scala più ampia.

Prossime mosse e impatto operativo
Atm ha annunciato l’arrivo di ulteriori 18 autobus entro giugno 2026: 12 snodati destinati in particolare alla linea Shuttle e 6 compatti da 8 metri.

Queste aggiunte mirano a consolidare la quota di mezzi a zero emissioni e a rafforzare la capacità operativa nelle ore di punta. Sul fronte infrastrutturale saranno necessari punti di ricarica ad alta potenza per i mezzi snodati e un mix di ricariche notturne in deposito e ricariche rapide lungo i percorsi principali.

Mercato e prospettive tecnologiche
A livello nazionale ed europeo la transizione verso autobus elettrici cresce rapidamente. I costruttori competono su autonomia, tempi di ricarica e costi di gestione, mentre gli operatori investono parallelemente in infrastrutture per garantire continuità del servizio. In futuro si prevede l’espansione delle colonnine di ricarica rapida, l’adozione di sistemi di gestione intelligente della flotta e un uso più esteso di indicatori di performance per monitorare consumi e impatti ambientali.

Cosa cambia per i cittadini
L’elettrificazione porta benefici tangibili: viaggi più silenziosi, aria migliore nelle strade e autobus più moderni e confortevoli. Sul piano collettivo, potenziare il trasporto pubblico rappresenta anche una scelta strategica per ridurre la dipendenza dall’auto privata e rendere gli spostamenti urbani più sostenibili e regolari.

In breve
L’arrivo dei 29 autobus elettrici è un tassello concreto della strategia di Atm verso una mobilità urbana sostenibile. Le sfide restano: adeguare le infrastrutture, formare tecnici specializzati e ottimizzare la logistica di ricarica. Ma con pianificazione e investimenti mirati, la città può ottenere miglioramenti visibili nella qualità dell’aria, nell’affidabilità del servizio e nei costi operativi a medio termine.

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Scritto da Staff

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