Il 7 febbraio si avvicina, e con esso la missione Artemis II, un passo cruciale per il ritorno dell’umanità sulla Luna. A bordo della navicella Orion, non solo astronauti, ma anche importanti reperti storici, come una bandiera che ha viaggiato sullo Space Shuttle e un pezzo del tessuto originale dell’aereo dei Fratelli Wright.
Preparazioni e quarantena degli astronauti
Prima di intraprendere questo ambizioso viaggio, l’equipaggio della NASA, composto da Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen, ha iniziato un periodo di quarantena. Questa fase, nota come Health Stabilization Program, ha lo scopo di minimizzare il rischio di infezioni che potrebbero compromettere la missione.
Dettagli sulla quarantena
Questa quarantena dura circa due settimane e prevede misure rigorose, come limitare i contatti esterni.
Gli astronauti, inizialmente a Houston, si trasferiranno al Kennedy Space Center in Florida qualche giorno prima del decollo. Durante questo periodo, sarà possibile mantenere contatti con familiari e amici, a condizione di seguire precise normative sanitarie.
Preparazioni tecniche al Kennedy Space Center
Il team della NASA sta ultimando i preparativi per il lancio. Il Space Launch System (SLS), il razzo più potente mai costruito dall’agenzia, è già stato sottoposto a verifiche approfondite sui suoi sistemi e motori. Con i suoi oltre 98 metri di altezza e quattro motori RS-25, rappresenta una fusione di tecnologia collaudata e innovazione.
Dettagli sul razzo SLS
Il cuore del razzo SLS è il suo stadio centrale, che lavora in sinergia con due enormi booster a propellente solido.
Questo sistema di lancio è progettato per garantire un profilo di volo preciso, essenziale per una missione con equipaggio. Ogni aspetto del decollo è pianificato con grande attenzione, in quanto piccoli errori potrebbero compromettere l’intera missione.
Missione circumlunare
La durata della missione Artemis II sarà di circa dieci giorni e prevede un’orbita circumlunare. Questo volo rappresenta il primo test con equipaggio della campagna Artemis e permetterà di validare i sistemi di bordo e le procedure operative.
Obiettivi futuri di Artemis
I dati raccolti durante questa missione saranno fondamentali per il futuro dell’esplorazione spaziale. La programmazione di Artemis III, che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna, si basa sui risultati di Artemis II. L’obiettivo finale è stabilire una presenza umana sostenibile sulla Luna e preparare il terreno per future missioni verso Marte.

