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ariane 64: il razzo europeo più potente porta in orbita 32 satelliti amazon leo

Il lancio di Ariane 64 dal sito di Kourou il 12/02/2026 ha inaugurato la versione più potente del nuovo vettore europeo, portando in orbita 32 satelliti Amazon LEO e consolidando una collaborazione strategica tra Arianespace e Amazon.

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Lancio di Ariane 64 inaugura il servizio operativo di Amazon LEO

Il 12/02/il programma spaziale europeo ha compiuto un passo rilevante. Ariane 64 è partita dallo spazioporto di Kourou trasportando 32 satelliti della costellazione Amazon LEO. La missione, identificata come VA267 o LE‑01, segna l’avvio operativo di un accordo commerciale tra Arianespace e Amazon.

La configurazione 64 si caratterizza per l’impiego di quattro booster laterali P120C. Si tratta di motori a propellente solido progettati per aumentare la capacità di carico del lanciatore. Il vettore raggiunge i 62 metri di altezza e monta una carenatura lunga 20 metri e dal diametro di 5,4 metri, adeguata al numero elevato di satelliti per l’orbita terrestre bassa.

Perché Ariane 64 cambia le carte in tavola

La versione a quattro booster amplia le possibilità operative della famiglia Ariane 6 grazie a un’architettura modulare che permette configurazioni differenziate in funzione della missione. L’aggiunta di due propulsori P120C porta la capacità in orbita terrestre bassa da circa 10 tonnellate a oltre 21 tonnellate, rendendo Ariane 64 idonea a lanci multipli e a carichi massicci come le costellazioni di satelliti commerciali.

Questo incremento di prestazioni rende l’Europa più competitiva nel mercato commerciale dei lanci e amplia l’offerta per clienti con esigenze di dispiegamento su larga scala. Sul piano tecnico, la maggiore spinta consente profili di missione più flessibili e margini operativi superiori per l’inserimento in orbite basse con payload voluminosi. L’adozione della configurazione a quattro booster rappresenta

I booster P120C e il contributo industriale

Il P120C è costruito con un involucro in fibra di carbonio e figura tra i più grandi motori a propellente solido monolitico realizzati in Europa. La progettazione e la produzione coinvolgono partner industriali, con l’italiana Avio e la joint venture Europropulsion tra gli attori principali.

Lo stesso motore è impiegato come primo stadio del lanciatore Vega-C, generando sinergie industriali e logistico-produttive. Tale condivisione di componentistica riduce i tempi di produzione e supporta l’integrazione della filiera europea dei lanci.

Il carico: 32 satelliti Amazon LEO e la strategia di deploy

Dalla sequenza di lancio emerge il piano operativo per i 32 satelliti della costellazione Amazon LEO. I veicoli sono stati rilasciati a circa 465 km di quota, approssimativamente 1 ora e 29 minuti dopo il decollo.

Successivamente sono previsti trasferimenti orbitale verso la quota operativa di 630 km gestiti dal centro operativo di Redmond.

La scelta di rilasciare i satelliti a quota intermedia facilita le manovre di trasferimento e riduce i rischi legati a interazioni con detriti orbitali. Il dispiegamento risponde all’obiettivo di fornire connettività globale tramite satelliti in orbita bassa e di competere con offerte consolidate del mercato.

Obiettivi numerici e accordi di lancio

Con questo volo la Amazon LEO supera i 200 satelliti attivi in orbita, raggiungendo 212 unità secondo gli ultimi dati disponibili. L’obiettivo finale rimane molto più ampio: oltre 3.000 unità operative distribuite in orbita terrestre bassa.

Per accelerare il dispiegamento, Amazon ha stipulato con Arianespace un contratto per 18 lanci con il vettore Ariane 6.

L’accordo è finalizzato a mettere in orbita oltre 500 satelliti complessivi.

La partnership con Arianespace è cruciale per garantire la frequenza dei lanci necessaria al piano di deployment e per rispettare i tempi previsti dal programma industriale.

Implicazioni tecniche, industriali e geopolitiche

Il successo della Ariane 64 consolida la transizione verso una configurazione a quattro booster e assicura continuità alla strategia di frequenza lanci ormai prevista dal programma industriale. La performance tecnica conferma la maturità progettuale del vettore e la capacità di integrazione dei sub-sistemi sviluppati dai fornitori europei.

Sul piano industriale la missione evidenzia il ruolo della filiera continentale, con un apporto tecnico rilevante dall’Italia nei segmenti di propulsione e integrazione. Ciò rafforza la posizione commerciale di Arianespace nel mercato globale, dove la concorrenza dei vettori privati rimane intensa.

Dal punto di vista geopolitico l’esito operativo rappresenta un passo verso autonomia di accesso allo spazio per l’Unione europea, riducendo la dipendenza strategica da fornitori esterni. Rimane tuttavia aperta la sfida della competitività sui costi e della frequenza dei lanci, elementi decisivi per il consolidamento degli interessi europei nello spazio.

Sulla scia dei risultati precedenti restano criticità operative e industriali legate alla competitività dei costi e alla frequenza dei lanci. Le scelte tecniche adottate per la missione evidenziano tali sfide e richiedono coordinamento preciso tra fase di progetto e operativo.

Dal punto di vista operativo la complessità della missione emerge dall’impiego di una carenatura estesa, progettata per ospitare un cluster di satelliti e per consentire il rilascio multiplo a quota predeterminata. In ambito industriale lo sviluppo futuro prevede l’introduzione del P160C, una versione maggiorata del motore destinata ad aumentare la capacità di carico dei lanciatori e a supportare futuri aggiornamenti della famiglia Ariane.

Il significato del lancio per il futuro dello spazio europeo

Il lancio segna l’avvio operativo della configurazione 64 del vettore Ariane. Si tratta del sesto volo complessivo del programma e del primo con la variante a quattro boosters, passo che modifica lo scenario competitivo europeo. L’operazione rafforza la credibilità dell’industria dei lanci del continente sul mercato commerciale e sostiene la capacità di inserimento in programmi internazionali.

Dal punto di vista tecnico e commerciale, l’entrata in servizio del nuovo assetto amplia le opportunità per missioni ad alta massa e per la fornitura di connettività tramite satelliti. La collaborazione con partner industriali e clienti internazionali contribuisce a stabilizzare la domanda e a sostenere la catena del valore spaziale europea. L’evento del 12/02/avrà ricadute su industria, assetto geopolitico e accesso globale alla connettività via satellite, con attese per un incremento della frequenza dei lanci e per nuovi sviluppi industriali nel prossimo futuro.

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Scritto da Staff

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