Nel dicembre, il telescopio spaziale SPHEREx della NASA ha fornito nuovi dati sulla cometa interstellare 3I/ATLAS, un oggetto celeste che ha catturato l’attenzione della comunità scientifica. Questa cometa ha mostrato un aumento dell’attività dopo il suo passaggio ravvicinato al Sole, il perielio, avvenuto il 29 ottobre. Gli astronomi hanno potuto confrontare queste nuove osservazioni con quelle raccolte precedentemente ad agosto dello stesso anno, prima che la cometa raggiungesse il suo massimo avvicinamento.
Le sorprendenti scoperte di SPHEREx
Le analisi effettuate da SPHEREx hanno rivelato che 3I/ATLAS sta emettendo una quantità crescente di gas e polvere, un fenomeno che ha portato gli scienziati a classificare l’oggetto come notevolmente più attivo rispetto alle osservazioni iniziali. La cometa si avvicinerà alla sua opposizione il 22 gennaio, permettendo agli astronomi di osservarla più facilmente durante la notte, nonostante la sua luminosità sia ancora relativamente bassa.
Un oggetto raro nel nostro sistema solare
Il telescopio SPHEREx ha identificato 3I/ATLAS come il terzo oggetto interstellare mai osservato nel nostro sistema solare, dopo 1I/‘Oumuamua e 2I/Borisov. Questo significa che la cometa è in un’orbita iperbolica e non sarà catturata dalla gravità del Sole. È stata osservata mentre si allontana dalla nostra stella, senza rappresentare alcun rischio per la Terra, essendo passata a circa 1,8 unità astronomiche nel dicembre.
Le analisi dettagliate dell’attività della cometa
Un articolo pubblicato su arXiv ha delineato come i dati raccolti tra l’8 e il 15 dicembre hanno mostrato un aumento significativo delle emissioni di vapore acqueo, circa 20 volte superiore rispetto ai dati precedenti. Questa scoperta è stata interpretata come un segnale di cambiamenti nella composizione interna della cometa, con emissioni di monossido di carbonio, cianuro e molecole organiche.
Inoltre, mentre il vapore gassoso appariva rotondo, la polvere presentava una forma allungata, simile a una pera, un comportamento che suggerisce meccanismi di rilascio diversi per questi materiali.
Confronto con altre comete
La cometa 3I/ATLAS si distingue dalle altre comete del nostro sistema solare non solo per la sua origine interstellare, ma anche per la sua attività unica. Mentre comete come Halley sviluppano code di polvere ben definite, 3I/ATLAS ha mostrato anomalie che pongono interrogativi sui processi che avvengono al suo interno. Le osservazioni suggeriscono che i materiali volatili rilasciati dalla cometa si comportano in modo diverso rispetto a quelli delle comete tradizionali, mettendo in luce la diversità dei corpi celesti nella galassia.
Prossimi passi per l’osservazione
Con la cometa che continua a allontanarsi, gli astronomi devono lavorare rapidamente per raccogliere ulteriori dati. Il Virtual Telescope Project italiano ha programmato una sessione di osservazione online per il 22 gennaio, offrendo un’opportunità per osservare questo fenomeno raro. Gli scienziati sono particolarmente interessati a studiare le fluttuazioni di attività della cometa, che possono fornire indizi su come le comete interstellari reagiscono quando si avvicinano a una stella.
In conclusione, la cometa 3I/ATLAS rappresenta un’opportunità unica per approfondire la nostra comprensione delle comete interstellari. Le osservazioni condotte dal telescopio SPHEREx e altri strumenti continueranno a svelare i misteri di questo affascinante corpo celeste, offrendo nuove prospettive sulla formazione e l’evoluzione dei sistemi planetari.

