Il 26 marzo 2026 Linx ha reso noto il completamento del progetto di rinnovo della sua rete secondaria di interconnessione a London, la LON2. Dopo quasi un quarto di secolo di operatività, la rete è stata aggiornata per rispondere a esigenze tecniche ormai vicine alla fine del ciclo di vita, con Nokia selezionata come partner tecnico per l’implementazione e lo sviluppo.
Perché era necessario un aggiornamento
La LON2 è nata nel 2002 come complemento alla primaria LON1 per eliminare punti critici di guasto e offrire diversità architetturale ai membri. Nel tempo, le richieste di capacità e i nuovi pattern di traffico hanno reso l’aggiornamento indispensabile: la piattaforma precedente stava raggiungendo l’end of life e le esigenze di portabilità verso velocità superiori (da 10GE fino a 400GE e oltre) richiedevano una soluzione moderna.
Linx aveva già aperto la strada all’innovazione nel 2018 introducendo una rete disaggregata basata su EVPN, una scelta che sottolinea come l’istituto privilegi l’adozione di tecnologie flessibili e modulari.
La scelta della diversità come principio
Nel mantenere LON2 distinta da LON1, Linx ha voluto preservare la possibilità per i membri di avere infrastrutture speculari su due fabric indipendenti, aumentando così la resilienza e la continuità operativa. La decisione di migrare LON2 su tecnologia Nokia è venuta dopo una serie di proof of concept con diversi fornitori: l’obiettivo era trovare una piattaforma in grado di supportare tutte le offerte di interconnessione e di rispettare il requisito fondamentale della diversità rispetto a LON1.
Capacità tecniche e orientamento al futuro
La piattaforma scelta è stata valutata per la sua scalabilità: supporto a EVPN, compatibilità con interfacce da 10GE a 100GE, fino a 400GE e opzioni per 800GE, e performance idonee ai nuovi carichi generati da applicazioni intensive. Con l’affermarsi dell’AI come workload dominante, i pattern di traffico stanno cambiando, richiedendo latenza ridotta, throughput elevato e capacità di crescita. L’investimento nel refresh di LON2 è pensato proprio per creare una base in grado di assorbire queste variazioni e sostenere i membri nelle evoluzioni tecnologiche.
Benefici per i membri e per il mercato
Per gli operatori con presenza su entrambe le fabric, la possibilità di utilizzare LON1 e LON2 in modalità speculare resta un valore chiave: garantisce continuità e fallback in caso di problemi su uno dei due sistemi.
Inoltre, Linx sottolinea come la LON2 continui a rappresentare un punto d’accesso economicamente efficiente per il traffico verso il Regno Unito e l’Europa, con soglie di traffico che si avvicinano a livelli dell’ordine del 1Tb nei periodi di picco.
Collaborazioni internazionali e prospettive
La collaborazione con Nokia non è limitata a London: Linx sta lavorando con lo stesso partner tecnico in diverse aree operative, inclusi siti negli Stati Uniti (Linx NoVA), in Kenya e in Ghana. Questa estensione testimonia la volontà di creare un ecosistema coerente e replicabile, capace di fornire capacità e servizi omogenei su più continenti, pur mantenendo la necessaria diversità locale e la flessibilità operativa.
Visione strategica
Secondo la direzione tecnica di Linx, il refresh di LON2 è un tassello centrale della strategia per offrire interconnessioni affidabili, scalabili e a costi sostenibili.
La piattaforma scelta mira a conciliare le necessità immediate dei membri con la prospettiva di ulteriori aumenti di capacità e innovazioni tecnologiche. Dal lato del fornitore, l’adozione di questa infrastruttura è comunicata come un impegno verso resilienza, innovazione e supporto alle future esigenze di networking.
In sintesi, il completamento del progetto segna per Linx un passo verso una rete più robusta e pronta per le sfide del prossimo decennio: mantenere la diversità tra LON1 e LON2, garantire scalabilità fino a 400GE e oltre, e predisporre l’infrastruttura per i carichi emergenti legati all’AI sono gli elementi che definiscono oggi la roadmap operativa dell’exchange.

