Il 9 ottobre 2026 Gigabyte ha comunicato la disponibilità di un nuovo BIOS aggiornato per tutta la gamma di schede madri basate sui chipset B760 e H610. L’intervento software renderà le schede compatibili con i futuri processori Intel destinati al socket LGA1700 indipendentemente dal tipo di memoria installata, DDR4 o DDR5. L’annuncio arriva prima di qualsiasi conferma ufficiale da parte di Intel, ma è supportato da diverse indiscrezioni che indicano il lancio di una famiglia di CPU denominata “Raptor Lake NEXT” all’inizio del 2027.
Come funziona l’aggiornamento BIOS e a chi è rivolto
L’operazione è descritta in tre semplici passaggi: scaricare il file di aggiornamento dal sito di Gigabyte, applicare il firmware alla scheda madre e, infine, installare la nuova CPU. Non è necessario sostituire né la scheda madre né gli altri componenti, consentendo a chi possiede già una configurazione basata su B760 o H610 di passare a una generazione più potente senza ulteriori investimenti hardware. Gigabyte insiste sul fatto di coprire tutti i modelli delle due serie, a differenza delle linee più “premium” come Z690 o Z790, che per ora non hanno ricevuto lo stesso supporto.
Benefici per assemblatori, rivenditori e utenti finali
Per i negozi e i distributori il fatto di poter mantenere in catalogo le schede madri esistenti semplifica la gestione delle scorte, riducendo il rischio di invenduti. Gli assemblatori possono offrire upgrade più rapidi ai propri clienti, mentre gli utenti finali eviteranno la spesa di una nuova piattaforma. Questo è particolarmente rilevante in un contesto di mercato in cui i prezzi delle schede madri di ultima generazione e delle memorie DDR5 sono saliti a livelli record.
Raptor Lake NEXT: specifiche e impatto sui prezzi della memoria
Le informazioni trapelate finora descrivono una gamma di Raptor Lake NEXT che potrebbe arrivare fino a 20 core, con versioni a 65 W o 125 W di TDP a seconda del modello. Una caratteristica distintiva è la capacità del socket LGA1700 di supportare sia moduli DDR4 sia DDR5. Questo contrasta con le future piattaforme Arrow Lake (LGA1851) e Nova Lake-S (LGA1954), che accolgeranno esclusivamente DDR5.
Il divario di costo tra le due tecnologie è notevole: un kit da 32 GB DDR4-3600 si aggira intorno ai 210 dollari, mentre lo stesso quantitativo in DDR5-6000 può superare i 480 dollari. Gli utenti che hanno investito in DDR4 oggi possono quindi rimandare una spesa considerevole, attendendo che i prezzi della DDR5 “si assestino col tempo”, come afferma Robert Hallock, vicepresidente Intel per il canale enthusiast: “LGA1700 è ancora un buon socket.” Inoltre, Hallock ha aggiunto: “Molti sono tuttora interessati alla DDR4, quindi continueremo a proporlo e i prezzi si assesteranno col tempo.”
Se l’attesa di inizio 2027 si confermerà, chi possiede una CPU di 12ª generazione potrà effettuare un upgrade diretto senza dover rinnovare l’intero sistema. La scelta di Intel di mantenere il socket LGA1700 apre la porta a un più ampio segmento di mercato, offrendo una via di mezzo tra le performance di punta e la convenienza economica. Resta da vedere quali saranno i prezzi finali delle nuove CPU e quando gli altri produttori di schede madri seguiranno l’esempio di Gigabyte pubblicando aggiornamenti analoghi.



