Negli ultimi anni, l’interesse per i green bonds è cresciuto esponenzialmente, grazie alla crescente consapevolezza delle problematiche ambientali e alla necessità di finanziare progetti sostenibili. Il 16 gennaio 2026, Borsa Italiana ha emesso gli avvisi n. 2309 e 2310, apportando modifiche significative al Regolamento dei mercati e alle relative istruzioni.
Queste modifiche sono state introdotte in risposta al Regolamento (UE) 2026/2631, che disciplina i green bonds a livello europeo. L’obiettivo principale di queste nuove normative è quello di rendere più chiaro e accessibile il processo di emissione di obbligazioni verdi, facilitando così il finanziamento di progetti che promuovono la sostenibilità ambientale.
Modifiche principali al regolamento dei mercati
Le modifiche apportate al Regolamento dei mercati sono state approvate dalla Consob con la delibera n.
139 del 10 luglio 2026. Questi aggiornamenti sono stati considerati necessari per affinare e adattare le normative esistenti alle nuove disposizioni europee, garantendo così una maggiore chiarezza e coerenza.
Definizione di green bonds
Una delle novità più rilevanti riguarda l’integrazione della definizione di green bonds. Con le nuove disposizioni, viene specificato che vi rientrano anche le obbligazioni verdi europee (EuGB), emesse in conformità al Regolamento sui green bonds. Questa precisazione è fondamentale per evitare ambiguità e per promuovere una maggiore fiducia tra gli investitori.
Domanda di ammissione semplificata
Un’altra importante modifica riguarda la domanda di ammissione per i green bonds. In particolare, le nuove disposizioni chiariscono che le dichiarazioni e i documenti richiesti per la registrazione di green bonds, social bonds, sustainability bonds o sustainability-linked bonds non sono necessari nel caso di titoli garantiti dallo Stato italiano o emessi da altri Stati membri dell’UE.
Questa semplificazione mira a snellire il processo di ammissione, rendendo più accessibile il mercato per gli emittenti.
Implicazioni per il mercato dei green bonds
Questi aggiornamenti regolatori hanno importanti implicazioni per il mercato dei green bonds in Italia. Con l’introduzione di normative più chiare e semplificate, ci si aspetta un aumento del numero di emissioni, favorendo così il finanziamento di progetti che contribuiscono alla transizione verso un’economia più sostenibile.
Inoltre, il fatto che la documentazione per i titoli garantiti non debba passare attraverso una verifica esterna delle finalità di emissione potrebbe incoraggiare una maggiore partecipazione da parte di enti pubblici e privati, aumentando così la liquidità del mercato.
Un passo verso la sostenibilità
Le modifiche ai regolamenti rappresentano un passo significativo verso la creazione di un ambiente normativo favorevole per gli investitori sostenibili e per gli emittenti di green bonds.
Con l’aumento della trasparenza e della semplificazione dei processi, si prevede un incremento dell’interesse per le obbligazioni verdi, contribuendo così alla crescita di un mercato che ha un impatto diretto sulle sfide ambientali attuali.

