I mercati finanziari stanno vivendo una settimana di alta volatilità, con Piazza Affari che registra performance contrastate. Le trattative tra Stati Uniti e Iran continuano a tenere banco, influenzando i prezzi del petrolio e le valute. In questo contesto, alcuni titoli stanno emergendo come leader, mentre altri subiscono cali significativi.
La settimana si è aperta con Piazza Affari in leggera debolezza, con l’indice Ftse Mib che ha toccato i 52.789 punti. Tra i titoli in rialzo, spiccano Saipem, StM e Tenaris, che hanno registrato un aumento dell’1,5%, mentre Unipol ha guadagnato l’1%. Dall’altra parte, Moncler e Brunello Cucinelli hanno subito un calo di circa l’1%, seguiti da Buzzi e Fincantieri, che hanno perso lo 0,8%.
Trattative tra Stati Uniti e Iran: impatto sui mercati
Le trattative tra Stati Uniti e Iran stanno avendo un impatto significativo sui mercati finanziari. I negoziati, in corso in Svizzera, hanno portato a un accordo preliminare che prevede una tabella di marcia per raggiungere un accordo definitivo entro 60 giorni. Questo ha contribuito a calmare le preoccupazioni dei mercati, dopo le recenti minacce scambiate tra le due parti in relazione al conflitto in Libano.
Nel Regno Unito, gli investitori stanno monitorando le speculazioni secondo cui il primo ministro Keir Starmer potrebbe annunciare le sue dimissioni. Questo ha portato a un indebolimento della sterlina, che ha perso fino allo 0,4% nelle prime ore di lunedì. Le borse asiatiche, invece, hanno registrato guadagni significativi, trainate dal Giappone che ha raggiunto nuovi massimi storici.
Petrolio e valute: le ultime tendenze
Il petrolio è in calo, con il Wti a 75,3 dollari e il Brent a 79 dollari, dopo i progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il Kuwait ha chiesto ai clienti di ritirare i prodotti petroliferi raffinati nei porti situati più all’interno del Golfo Persico, mentre milioni di barili continuano a transitare attraverso lo Stretto di Hormuz.
La sterlina ha subito un calo significativo, avvicinandosi al minimo del 2026 di 1,3159 dollari toccato a marzo. Il dollaro, invece, ha registrato un lieve rialzo nei confronti di quasi tutte le principali valute del G10, sulla scommessa di un rialzo dei tassi nei prossimi mesi. L’euro ha ceduto lo 0,13%, scendendo a 1,1457.
Acquisizioni e cambiamenti nel mondo finanziario
Il gruppo dei materiali da costruzione CRH è vicino a un accordo per acquisire la concorrente Arcosa, in quella che rappresenterebbe la più grande acquisizione della storia della società irlandese. Arcosa, con sede a Dallas, opera in diversi segmenti, tra cui i prodotti per l’edilizia e le strutture ingegnerizzate. Il titolo è salito di oltre il 12% nell’ultimo mese, portando la sua capitalizzazione di mercato a quasi 7 miliardi di dollari.
A Piazza Affari, lo stacco cedola di sei titoli blue chip del Ftse Mib avrà un impatto dello 0,21% sull’indice all’apertura dei mercati. Tra i titoli coinvolti ci sono Leonardo, Poste italiane, Stm, Snam, Terna e Hera. Inoltre, Stellantis detiene una partecipazione del 9,5% nella startup statunitense di batterie allo stato solido Factorial Energy e potrebbe acquistare ulteriori azioni in futuro.
Nel mondo della moda, Aeffe ha annunciato l’interruzione della collaborazione tra Moschino e il direttore creativo Adrian Appiolaza. Al loro posto, Loris Messina e Simone Rizzo, fondatori del marchio Sunnei, assumeranno la responsabilità della direzione creativa di Moschino. La loro prima collezione sarà presentata a settembre 2026 durante la Milano Fashion Week.



