Negli ultimi giorni molti utenti hanno rilevato che Outlook Classic smetteva di sincronizzare account Gmail (e in misura minore Yahoo) mostrando messaggi di errore come 0x80070057 o 0x800CCC0F. Il problema era legato al flusso di autenticazione basato su OAuth2, che in alcuni casi generava una finestra di login con l’avviso di un browser non compatibile con JavaScript: una contraddizione evidente visto che l’accesso avveniva tramite componenti di sistema integrati. Se hai visto questi sintomi, questo articolo ti guida attraverso le cause tecniche e le contromisure pratiche, includendo i passaggi consigliati da Microsoft e i workaround più rapidi.
Cosa è successo e quali sono i sintomi
Il malfunzionamento ha iniziato a manifestarsi a partire dal 26 febbraio 2026 con la comparsa di errori che impedivano la ri-autenticazione degli account Gmail e Yahoo all’interno di Outlook Classic.
Tecnicamente la radice del problema era nella gestione dei token di accesso tra l’infrastruttura di Microsoft 365 e i server di Google, che in alcuni scenari non venivano rinnovati correttamente. Gli utenti interessati notavano l’assenza della richiesta di login, mancato aggiornamento delle cartelle e messaggi bloccati in uscita o in ricezione, sintomi tipici di una sincronizzazione IMAP fallita.
Errori segnalati e impatto
Tra i codici più ricorrenti figurano 0x80070057 e 0x800CCC0F, spesso accompagnati dalla finestra di autenticazione che non procede. In ambienti professionali questa anomalia poteva interrompere flussi di lavoro, soprattutto per chi utilizza funzioni avanzate come la gestione di file PST locali o plugin di terze parti non ancora compatibili con il nuovo client basato su web.
È importante distinguere questo caso dal normale problema di file di dati corrotti o profili danneggiati, perché la soluzione iniziale è diversa e richiede interventi mirati sui token e sulle credenziali memorizzate.
Come risolvere: aggiornamenti ufficiali e passaggi immediati
Microsoft ha distribuito la correzione lato client: per il Current Channel la versione minima che include il fix è 2404 (Build 17531.10000), mentre per il Monthly Enterprise Channel è richiesta almeno la 2407 (Build 17727.10000). Per applicarla vai in File → Account di Office → Opzioni di aggiornamento → Aggiorna ora. Anche se il fix server-side è stato attivato, può essere necessario eliminare token locali obsoleti perché la cache delle credenziali impedisce la corretta ri-autenticazione. In questi casi l’aggiornamento del client va affiancato a procedure locali di pulizia delle credenziali.
Workaround rapido: Gestione credenziali di Windows
Il metodo più veloce suggerito da Microsoft consiste nel rimuovere le voci OAuth memorizzate in Windows. Chiudi completamente Outlook, apri la Gestione credenziali (Credenziali Windows) e cerca le voci che iniziano con MicrosoftOffice16_Data:OAUTH2. Le entry relative a Gmail terminano con _tp_google_imap_OAuth2 e quelle Yahoo con _tp_yahoo_imap_OAuth2. Eliminando queste credenziali forzi Outlook a richiedere una nuova autenticazione via browser: al primo accesso concedi i permessi richiesti dall’app Microsoft per ristabilire il collegamento.
Pulizia del registro e revoca accessi Google
Se la rimozione delle credenziali non basta, Microsoft documenta anche la cancellazione delle identità nel registro: percorso Computer\HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\16.0\Common\Identity\Identities. Prima di intervenire è obbligatorio fare un backup del registro.
Eliminando la sottochiave corrispondente all’indirizzo Gmail si forza una ricreazione completa dell’accoppiamento. In alternativa si può revocare l’accesso di Microsoft dalle impostazioni di sicurezza dell’account Google (Gestisci il tuo account Google → Sicurezza → Le tue connessioni ad app e servizi di terze parti) e poi ri-autorizzare l’app da Outlook.
Altre soluzioni e misure preventive
Se il problema non è legato a Gmail/Yahoo o persiste, le cause più comuni rimangono il file PST/OST corrotto, un profilo Outlook danneggiato o componenti di sistema compromessi. Per i file di dati il tool integrato ScanPST.exe può riparare gli errori: trova lo strumento nella cartella di Office (es. C:\Program Files\Microsoft Office\root\Office16), chiudi Outlook, esegui la scansione e applica la riparazione. In caso di profilo corrotto crea un nuovo profilo da Pannello di controllo → Posta e configura l’account da zero.
Riparazione dell’installazione e controlli di sistema
Per problemi che sembrano dipendere dall’installazione di Office esegui una Ripara online tramite appwiz.cpl (Cambia → Ripara online). Altre azioni utili includono l’avvio in modalità provvisoria (outlook.exe /safe) per isolare eventuali add-in, la pulizia del disco se lo spazio su C: è insufficiente, e l’esecuzione di SFC (sfc /scannow) per correggere file di sistema corrotti. In ambienti Exchange verificare la configurazione dell’Autodiscover e la distribuzione dell’OAB. Infine, tieni sotto controllo il supporto Microsoft per eventuali aggiornamenti ulteriori e applica gli update non appena disponibili.

